Zanzara
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Prosegue anche il rilascio di maschi sterili nelle aree di via Selva di Pescarola e via Agucchi al quartiere Navile

Le norme di distanziamento fisico per la prevenzione del contagio del coronavirus rendono quanto mai necessario poter utilizzare spazi aperti. Per questo il Comune di Bologna affianca ai normali interventi per contenere la proliferazione della zanzara tigre e di quella comune nelle aree pubbliche, che sono già attivi da aprile, un’azione già sperimentata l’anno scorso e rivolta ai cortili e alle aree verdi condominiali nel raggio di 100 metri dai grandi parchi cittadini.

Di norma i trattamenti nei cortili condominiali sono a carico dei privati, ma in questo caso l’impegno del Comune va a potenziare la collaborazione necessaria dei cittadini.

Il progetto è partito ieri, 7 giugno, dalla Lunetta Gamberini, quest’anno anche sede del secondo schermo di Sotto le stelle del Cinema, nella rassegna Bologna Estate 2021, con un trattamento che utilizza prodotti efficaci e compatibili con l’ambiente, senza insetticidi in atmosfera, non solo nella parte pubblica del parco ma anche nelle aree cortilive private vicine.

Toccherà poi ai Giardini Margherita, al parco Ca’ Bura al quartiere Navile, al parco John Lennon nel quartiere San Donato-San Vitale e al parco del Ghisello nel quartiere Borgo Panigale-Reno. I trattamenti si ripeteranno ogni tre settimane fino alla prima settimana di settembre. Il Comune sta informando con un volantino i residenti delle aree vicine a questi parchi, chiedendo di far accedere alle aree cortilive le squadre che eseguiranno i trattamenti senza spese per il condominio. L’intervento verrà eseguito dall’impresa incaricata, Biblion srl, e prevede l’accesso unicamente alle aree cortilive: gli operatori saranno dotati di tesserino di riconoscimento e non devono entrare per alcuna ragione nei singoli appartamenti.

Il Comune interviene con prodotti efficaci e compatibili con l’ambiente anche nei tombini di aree private e in alcuni centri sportivi nei dintorni di: via Panzini al Pilastro, via Abba, Centro Sportivo Arcoveggio e via Giovanni XXIII. I trattamenti sono eseguiti in collaborazione con Auser e sono coinvolti, attraverso i PUC (Progetti Utili alla Collettività), operatori che beneficiano del Reddito di Cittadinanza.

Come nei due anni scorsi, prosegue anche quest’anno in zona Bertalia, nell’area di via Selva di Pescarola e via Agucchi, l’impiego della nuova tecnica di immissione nell’ambiente di maschi sterili di zanzara tigre: sono innocui, non pungono e accoppiandosi con le femmine selvatiche le rendono incapaci di deporre uova fertili e quindi ne bloccano la riproduzione.

L’impresa che si occuperà dell’intervento è il Centro Agricoltura Ambiente (CAA) di Crevalcore, con una cadenza settimanale dal giugno alla fine di settembre. L’intervento sarà affiancato al consueto trattamento con prodotti biologici dei tombini nelle aree pubbliche e a quello nei cortili privati in collaborazione con i cittadini.

Novità di quest’anno è il coinvolgimento di un centro di educazione ambientale in tre aree della città per sensibilizzare i cittadini alle migliori pratiche di contrasto nella lotta contro la zanzara tigre. Le aree interessate sono: parco Lunetta Gamberini, Villa Torchi e parco Arcobaleno.

Il Comune intende così stimolare l’intesa tra cittadini e Amministrazione con patti di collaborazione, in modo che i cittadini possano eseguire gli interventi per il resto della stagione. Per essere rilevante dal punto di vista dell’interesse pubblico, il patto di collaborazione non deve coinvolgere un solo condominio, ma almeno 5 edifici di grandi dimensioni o 8 se di piccole dimensioni.