Green pass cultura
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Gambi e Rossi: “Chiediamo che al personale delle biblioteche non vengano rivolte critiche ingiuste”

Dal 6 agosto per accedere ai luoghi della cultura del Comune di Imola (biblioteche, archivi, musei, teatri, scuola di musica) e per partecipare ad eventi e manifestazioni culturali, in spazi anche all’aperto, occorre essere muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19, che comprovano l’avvenuta vaccinazione o l’avvenuta guarigione da Covid -19 (i “Green pass”) o che comprovano l’effettuazione di un test rapido con risultato negativo.

“A distanza di qualche settimana dall’entrata in vigore di queste disposizioni, abbiamo riscontrato, come già accaduto in tutti questi lunghi mesi dell’emergenza sanitaria, una positiva comprensione da parte della stragrande maggioranza dei cittadini che si è adeguato volta per volta alle varie restrizioni che abbiamo dovuto mettere in campo, ma anche qualche critica e, per fortuna solo pochi casi, atteggiamenti poco corretti e rispettosi nei confronti del personale addetto ai servizi di front office – spiegano dal ComuneRibadiamo che è la legge (artt. 3 e 4 del D.L. 23.07.2021, n. 105) a stabilire che per accedere ai luoghi della cultura e per partecipare a spettacoli aperti al pubblico occorre essere muniti di una delle suddette certificazioni e a prevedere le esenzioni dalla certificazione (es. bambini e ragazzi fino a 12 anni)“.

Sempre il Decreto-Legge prevede che spetti ai gestori e ai titolari dei servizi e delle attività la verifica dell’accesso con certificazione verde; ecco quindi che la verifica della prescrizione per accedere ai luoghi della cultura del Comune di Imola e agli eventi è delegata ai dipendenti comunali e al personale incaricato.

“Siamo pienamente consapevoli che uno dei servizi essenziali di una biblioteca è quello di fornire libri a chi li richiede e la BIM si è preoccupata fin dal primo annuncio del nuovo Decreto Legge, di verificare se vi potessero essere margini di interpretazione “flessibile” di quanto disposto dagli articoli relativi all’accesso ai servizi e alle attività culturali. Nella prima settimana di agosto abbiamo anche avuto dei confronti sia a livello circondariale che a livello regionale sulle politiche bibliotecarie da praticare a seguito della nuova normativa. Da questi incontri è emersa che, senza gli opportuni decreti attuativi o emendamenti legislativi, non vi erano possibilità di introdurre delle deroghe per l’accesso, anche limitato a pochi minuti, agli Istituti culturali – proseguono l’assessore alla cultura, Giacomo Gambi, e Gabriele Rossi, responsabile Servizi biblioteche e archivi – Tutti  auspichiamo modifiche in sede di conversione in legge del DL del 23 luglio perché chiedere il Green Pass anche a chi accede in biblioteca solamente per il ritiro di un libro già prenotato è eccessivo e in nessun ambito della vita sociale si stanno pretendendo misure di sicurezza così rigide come quelle imposte ai luoghi della cultura: auspichiamo che il ministero della cultura si ponga in una posizione maggiormente dialettica verso il ministero della Salute e gli altri organismi preposti ad adottare misure anti diffusione Covid perché, ricordiamoci, la Cultura ha il compito di far cresce il nostro Paese“.

Nel frattempo, di fatto, a Imola si sta consentendo la restituzione dei libri e degli altri documenti ricevuti a prestito, depositandoli nell’apposito box posizionato in prossimità dell’entrata delle nostre strutture bibliotecarie (BIM, Sezione ragazzi Casa Piani, biblioteche di Sesto Imolese, Ponticelli, Sasso Morelli, Pippi Calzelunghe).

“Aggiungiamo inoltre che, consapevoli del fatto che ci sono persone che non hanno ancora potuto ricevere il vaccino a causa di obiettivi impedimenti e ritenendo fondamentale assicurare a tutti i diritti di partecipazione alla vita culturale e al progresso della conoscenza, almeno tramite la fruizione dei servizi di base di una biblioteca, quali il prestito dei libri, ci stiamo attrezzando per consentire agli utenti che hanno una oggettiva situazione di impedimento di accesso diretto alla biblioteca di prenotare i libri via email e venirli a ritirare “sulla soglia” in prossimità dell’entrata alle varie biblioteche – concludono Gambi e Rossi – Ci piacerebbe che questo continuo sforzo che stiamo mettendo in campo per coniugare il diritto alla salute e il diritto alla cultura venisse recepito positivamente dai cittadini e che al nostro personale – che ringraziamo perché svolge un delicatissimo compito in un momento complicato – non venissero rivolte critiche ingiuste”.