Stefano Venier ad Gruppo Hera
Stefano Venier, ad Gruppo Venier (Ufficio Stampa Gruppo Hera)

Con il loro impegno i cittadini aiutano la società ad alimentare un’economia verde che vale 13 miliardi di euro all’anno

A Ecomondo i vertici del Gruppo Hera hanno illustrato l’articolato e innovativo impegno della multiutility sul fronte dell’economia circolare, con una raccolta differenziata che sui territori serviti ha ormai raggiunto una media del 65,3%,arrivando a superare anche l’85% in centri abitati di dimensioni significative come Ferrara.

In evidenza i tanti risultati in forza dei quali il territorio servito da Hera è oggi in largo anticipo su obiettivi europei che il Gruppo ha ormai raggiunto o addirittura superato, anche grazie a una dotazione impiantistica unica nel panorama nazionale. Già centrato dalla multiutility, ad esempio, il target comunitario al 2025 sul tasso di riciclo dei rifiuti urbani (55%), mentre per quanto concerne il riciclo degli imballaggi – a fronte di un obiettivo che Bruxelles fissa al 70% entro il 2030 – Hera nel 2020 è già al 73%.

Presentata la dodicesima edizione del report Sulle tracce dei rifiuti

Sui territori in cui opera la multiutility, più del 90% di quello che i cittadini differenziano viene portato a effettivo recupero, di materia o di energia. È questo il messaggio più importante che emerge, consolidando un trend positivo, dalla nuova edizione di Sulle tracce dei rifiuti, report di sostenibilità che rendiconta – numeri alla mano – quanto e come viene valorizzata la raccolta differenziata.

Attraverso un formato particolarmente snello e grafiche completamente rinnovate, il report entra nel dettaglio di ogni singola tipologia di rifiuto, raccontandone il viaggio dal momento del suo conferimento a quello del suo concreto recupero e mostrando, così, come la raccolta differenziata sia cosa buona, giusta e soprattutto utile. Le percentuali di riciclo delle singole matrici, infatti, sono spesso estremamente elevate e comprese – perlopiù – fra l’87 e il 99%.

Ma c’è di più, perché il report mostra anche come la raccolta differenziata muova un’economia verde dai volumi importanti, capace di dare lavoro – in totale – a circa 19 mila persone, impiegate in aziende – 46 quelle operanti nel solo territorio servito – con un fatturato annuo totale di 13 miliardi di euro: coinvolti, nel complesso, 60 impianti di prima destinazione e 213 impianti di recupero finale, di cui 167 finalizzati al riciclo vero e proprio della materia. In particolare, la raccolta differenziata dei cittadini della provincia di Bologna – che nel 2020, in linea con il dato di Gruppo, è stata pari al 63% – viene destinata a 39 aziende a cui fanno capo 49 impianti, dando lavoro a 4.800 persone, per un fatturato annuo totale di circa 3 miliardi di euro.

Dal Rifiutologo agli ECOgames: la sfida per una differenziata sempre più di qualità

Non di sola quantità, del resto, vive la raccolta differenziata. La qualità, infatti, è altrettanto importante, anche perché contribuisce a contenere la tassa sui rifiuti che tutti noi paghiamo. I contributi del Conai e i ricavi derivanti dalla vendita dei materiali, che crescono con l’incremento della qualità della raccolta, contribuiscono infatti a ridurre l’importo di questa particolare bolletta, con un beneficio che nel territorio servito da Hera, per una famiglia media di 3 persone che vive in 80 mq, è stato stimato in circa 32 euro, superiore del 10% al dato medio nazionale e pari al 13% della bolletta.

Impegnata da tempo anche in questa direzione, Hera ha così deciso di fare un ulteriore passo in avanti, lanciando gli ECOgames, divertenti giochi a cui è possibile accedere gratuitamente online, anche da smartphone o tablet, che attraverso sfide avvincenti consentono alle persone di perfezionare il loro livello di conoscenza della raccolta differenziata, aiutandole a farla sempre meglio. Ancora oggi, d’altronde, il 10% di quello che le persone differenziano è costituito da materiale estraneo e dunque non riciclabile che, in quanto tale, abbassa la qualità della stessa raccolta differenziata; il 35% sono rifiuti che potrebbero essere riciclati e che, invece, finiscono nell’indifferenziata. Dopo l’app gratuita del Rifiutologo, che dopo 10 anni ha ormai superato i 700 mila download e da tempo fornisce indicazioni precise sulle corrette modalità di conferimento dei diversi materiali, gli ECOgames provano così ad alzare ulteriormente l’asticella, tentando una strada diversa per continuare a sensibilizzare, divertendo, le persone su obiettivi di interesse comune.

“Per noi – aggiunge Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Heraè fondamentale continuare a essere un riferimento e un soggetto abilitante per tutti coloro, dalle aziende ai singoli cittadini, che intendono fare la loro parte per promuovere un’economia sempre più circolare, e la reputazione conquistata sul campo ci serve esattamente per consolidare il coinvolgimento attivo di tutti. Per questo, non cessiamo di studiare modi nuovi per coinvolgere chi vuole davvero fare la differenza. Le tecniche di gamification che abbiamo introdotto con i nuovi ECOgames, da questo punto di vista, non rappresentano che l’ennesimo approdo dell’analisi del contesto esterno, indispensabile per individuare le convergenze fra l’agenda dell’impresa e quella delle comunità servite e, così facendo, per massimizzare la creazione di valore condiviso a cui ispiriamo le nostre strategie di medio e lungo periodo.”