Ecologia Politica Montagna
(©Ufficio Stampa Agricolture)

Si tratta di un esperimento unico a livello nazionale ospitato, come sempre, a Castiglione dei Pepoli

Ha preso il via oggi terza edizione della Scuola di Ecologia Politica in Montagna, esperimento unico a livello nazionale aperto a 25 discenti provenienti da tutta Italia, dedicato all’approfondimento di una corrente di studi interdisciplinare che affronta criticamente e positivamente la relazione tra l’uomo e l’ambiente naturale – e, in particolare, tra l’uomo e un territorio preciso come quello di montagna.

L’appuntamento si svolge sempre sul territorio di Castiglione dei Pepoli (Bologna) e in un’ottica di rete su tutta l’area appenninica bolognese (grazie alla collaborazione già in essere con i Comuni di Camugnano e San Benedetto Val di Sambro e con l’Unione Appennino Bolognese): ideata da Boschilla e Articolture, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, la Scuola conferma la partnership con l’Associazione Riabitare l’Italia – punto di riferimento italiano sullo studio e lo sviluppo delle aree interne –, cui da quest’anno si aggiungono l’importante sostegno di Città Metropolitana di Bologna e la collaborazione tecnica di ART-ER.

La call for applications chiusa lo scorso 22 agosto ha dato origine a un gruppo di studenti eterogeneo, dai 27 ai 66 anni dall’altissimo profilo professionale, anche di respiro internazionale: ricercatori impegnati in progetti e studi europei, ingegneri ambientali, antropologi, architetti paesaggisti, sociologi, geografi, economisti – per citarne alcuni – che porteranno un contributo alla riflessione, dialogando in modo orizzontale con i docenti della Scuola, per portare l’Appennino bolognese al centro di un movimento che si muove tra il globale e l’iper-locale.

L’edizione non poteva prescindere dall’affrontare la questione energetica, seppur in termini plurali:dalle sfide tecniche e tecnologiche che la riconversione ecologica pone all’attuale sistema di produzione – analizzando sia il tema dell’approvvigionamento energetico dalla prospettiva dei territori montani, sia le potenzialità e i limiti delle fonti rinnovabili odierne –, all’approfondimento dei risvolti sociali connessi a questo tema, in particolare rispetto alla realtà delle comunità energetiche,reti territoriali di produttori/consumatori di energia rinnovabile che condividono in rete l’energia in eccesso.La dimensione sociologica sarà trattata anche attraverso le esperienze singole e collettive di chi sceglie di abitare, vivere e lavorare sul territorio montano, trasformando queste terre marginali in terre di sperimentazione sociale e culturale, proprio grazie alle energie di comunità.

A discuterne, docenti ed esperti di calibro internazionale, tra cui Augusto Ciuffetti (Università Politecnica delle Marche), Giulia Sonzogno (Gran Sasso Science Institute dell’Aquila e referente per il Comitato Tecnico Aree Interne presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri del progetto Officina Giovani Aree Interne), Giada Coleandro (Università di Bologna), Attilio Piattelli (presidente Impresa21), e Ivano Scotti (Università di Napoli “Federico II”).  La dimensione seminariale si alternerà a momenti di trekking didattico, lungo sentieri e percorsi tematizzati, guidati da guide ambientali GAE e da ospiti come Alessandro Runci (ricercatore e attivista ReCommon) e il gruppo ATHAMANTA.

Sabato 17 settembre, la Scuola ospiterà Maurizio Carucci, musicista ed ex frontman della band indie Ex-Otago, oggi anche viaggiatore, agricoltore e vignaiolo. Uomo di spettacolo e di montagna, dove è tornato ad abitare dopo vent’anni coltivando la terra, producendo vino e compiendo lunghi viaggi a piedi a partire dalla sua cascina sull’Appennino piemontese. L’incontro sarà l’occasione per raccontarsi tra parole e musica, presentando il progetto di comunità diffusa in Val Borbera, di cui è fondatore, ascoltando estratti del suo album da solista, Respiro.

Anche quest’anno, alla classe di discenti verrà assegnata una borsa di studio collettiva per promuovere un nuovo progetto di ricerca-azione da definirsi a partire da una riflessione coordinata da Boschilla, con la collaborazione tecnica di ART-ER, sui risvolti sociali di una comunità energetica in Appennino. Sauro Saraceni (Unità Ecosistemi Urbani e Innovazione) e Francesco Barbieri (Unità Clima ed Energia) condivideranno l’esperienza e le conoscenze relative alla recente Legge Regionale sulle comunità energetiche e al percorso per la neutralità carbonica al 2050 della Regione Emilia-Romagna e insieme alla società cooperativa torinese NEMO guideranno gli studenti nella definizione del progetto, i cui esiti verranno presentati nell’edizione 2023.

Gli incontri pubblici serali sono entrambi a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Gli abstract e i podcast degli interventi della nuova edizione della Scuola verranno resi disponibili nelle settimane successive su www.scuolaecologiapolitica.it, dove è già possibile accedere gratuitamente ai materiali delle passate edizioni (2020-2021).