Muro Dipinto Dozza 2021
Gli artisti dell'edizione 2021 di "Muro Dipinto" (Ufficio Stampa Fondazione Dozza Città d'Arte)

Tra tutela del passato e costante evoluzione, al via “A’nda e Ria’nda”

La XXVIII Biennale del Muro Dipinto di Dozza ha aperto i battenti: a tenerla a battesimo un parterre de rois composto da artisti, istituzioni locali, membri della commissione inviti, ospiti prestigiosi del mondo della cultura e dell’arte e rappresentanti delle tante realtà che daranno vita a un’edizione ricca di appuntamenti, eventi, suggestioni ed emozioni.

“La Biennale del Muro Dipinto – spiega Simonetta Mingazzini, presidente della Fondazione Rocca di Dozza – è una manifestazione viva, una creatura in costante evoluzione, alimentata dalle energie delle persone che la organizzano, dagli artisti che impreziosiscono Dozza con le proprie opere, dalle suggestioni e dagli stimoli che si sviluppano dal confronto, lungo le vie del borgo. A’NDA e RIA’NDA, come ha sapientemente illustrato Giuliano Bettinzolli, significa dare il L’A, iniziare o fare proseguire il cammino di un progetto ed è questo che accade con il Muro Dipinto: resistere nel tempo ma rinnovarsi continuamente, iniziare ogni volta un cammino nel solco della nostra storia ma assumendo forme, espressioni e declinazioni nuove. E affrontando nuove sfide. È questo il segreto di una manifestazione tanto longeva e capace di lasciare segni durevoli nel tempo e così ricchi di valore”. 

“Il Muro Dipinto è un esempio eccellente – commenta Luca Albertazzi, sindaco di Dozza – di collaborazione efficace fra istituzioni, enti, artisti e cittadini. E ancora una volta si manifesta la capacità del Sistema-Dozza, dal Comune alla Fondazione, a tutti i collaboratori, di attivare sinergie virtuose che generano ricadute positive sul territorio sia sul fronte artistico che dal punto di vista dell’immagine e dell’attrattività turistica del borgo. Non posso che condividere, poi, la grande attenzione al tema del recupero e della cura delle opere: a livello nazionale abbiamo opere eccelse ma la loro cura è spesso lasciata alla sensibilità e disponibilità degli enti locali. Dozza ha una grande responsabilità, in questo senso: possiamo e dobbiamo mostrare come la promozione, la tutela e la valorizzazione delle nostre opere rappresentino un valore aggiunto per comunità e territorio. Come amministrazione comunale, sono orgoglioso di quanto Dozza ha fatto fin qui: c’è ancora molto da fare ma, nonostante gli anni difficili che abbiamo attraversato, i risultati degli sforzi che abbiamo messo in campo si vedono e non possiamo che esserne soddisfatti. Continuiamo così e che Dozza continui a essere un esempio da imitare”.

Per tutta questa settimana, sei artisti saranno all’opera sui muri di Dozza: il ravennate Onorio Bravi, pittore, scultore, scenografo, mosaicista e incisore le cui opere sono conservate anche nella Biblioteca Nacional di Madrid, porterà le sue suggestioni mediterranee ed etniche a Dozza in via della Pace. A sua cura sarà anche la piccola installazione mobile che prenderà forma sabato 18 a Castel Guelfo.

Il riminese Vittorio D’Augusta, ex direttore dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna e attualmente docente presso l’Accademia LABA di Rimini, impreziosirà invece Via de Amicis lungo la quale prenderanno forma anche le creazioni dell’argentina Ana Hillar, specializzata nel lavorare le terre, materiali di ogni luogo, come connessione con la tradizione locale, e della giapponese Takako Hirai, formata all’arte musiva a Ravenna con esposizioni in Italia, Spagna, Israele, Taiwan e Giappone. Grelo (al secolo Lorenzo Gresleri, architetto bolognese con opere presenti in numerosi musei del capoluogo emiliano, al Maschio Angioino di Napoli, a Trento e negli Emirati Arabi) svilupperà la propria creazione negli spazi di via XX settembre a Dozza mentre il riminese Eron, tra i più dotati e virtuosi interpreti dell’arte figurativa e della pittura contemporanea internazionale e uno dei più noti esponenti del graffitismo italiano e della street art a cavallo fra XX e XXI secolo, impreziosirà un’opera civica in fase di sviluppo in Piazza Fontana a Dozza. Il piemontese Fabio Petani, infine, svilupperà la sua inedita armonia di linee e colori a Toscanella di Dozza.