Muro dipinto Dozza artista Grelo
(Ufficio Stampa Fondazione Dozza Città d'Arte)

Simonetta Mingazzini: “Un successo che nasce dalla collaborazione di tutti: privati, enti, associazioni e istituzioni”

Cala il sipario fra gli applausi (e qualche goccia di pioggia) sulla XXVIII Biennale del Muro Dipinto di Dozza: una settimana di eventi, incontri, esperienze e scoperte. Ma soprattutto una settimana di arte sui muri: nuove opere, a impreziosire il “Borgo Dipinto” per antonomasia, e importanti restauri hanno preso vita dal 13 al 19 dicembre in quella che può essere definita come l’edizione più partecipata del ventunesimo secolo.

“La XXVIII Biennale – commenta Simonetta Mingazzini, presidentessa della Fondazione Dozza Città d’Arte è stata un grande successo. Tanto pubblico, con centinaia di visitatori ogni giorno, opere prestigiose, un cartellone di eventi ricco e apprezzato e il coinvolgimento di tanti bambini e ragazzi nello spazio inedito pensato per loro: il Muretto Di…Pintino ha riscosso davvero un successo importante e ci piace pensare che, magari, in una Biennale futura, potremo ospitare qualche artista che ha mosso i primi passi proprio sulle lavagne in Piazza Zotti!”

Un risultato importante anche per tutte le attività di Dozza e del territorio: “Credo sia importante sottolineare come, con uno sforzo economico sostenibile per una realtà come la Fondazione Dozza Città d’Arte, siano stati centrati diversi obiettivi: da un lato oggi il borgo e il territorio si arricchiscono di sei nuove opere e di quattro restauri di grande pregio ma dall’altro è importante vedere come, nell’arco di tutta la settimana, si siano registrate ricadute positive per tutte le attività economiche, ricettive e produttive di Dozza: un segnale importante in una fase di ripartenza tanto delicata”.

“Il vero successo però – sottolinea la presidentessa – è nella partecipazione di tutti: la XXVIII Biennale è sicuramente la più ‘collettiva’ e partecipata del nuovo millennio. Il Muro Dipinto è sempre un momento corale ma quest’anno abbiamo trovato la collaborazione di ogni cittadino, impresa, ente, istituzione, associazione: una sinergia che ha permesso la realizzazione di un evento unico, prezioso, emozionante. E pieno di quella bellezza di cui, dopo due anni di pandemia, lockdown e sofferenza, tutti avvertivamo il bisogno. Il mio ringraziamento va a tutti: artisti, commissione inviti, volontari e collaboratori, privati, associazioni e aziende, turisti e curiosi, a chi ci ha aiutato e anche a chi ha mosso qualche critica, spingendoci sempre a dare il massimo e, forse, qualcosa di più. Mai come quest’anno il Muro Dipinto è un successo di tutti”.

L’appuntamento è al 2023 per la XXIX Biennale del Muro Dipinto ma il cartellone della Fondazione Dozza Città D’Arte continua anche nei prossimi mesi.