Frida Kahlo
(©neftali/Shutterstock.com)

Una selezione unica di fotografie, ricostruzione di ambienti, abiti e monili rivelano l’aspetto più intimo e privato dell’artista messicana più amata

Inaugura a Bologna la mostra “Frida Kahlo-The Experience. Ojos que no ven corazón que no siente” (occhio non vede, cuore non duole), che in un intenso percorso lungo le sale storiche di Palazzo Belloni ricostruisce ambienti, abiti e monili amati dall’artista, proiettando il pubblico in una dimensione realistica della sua vita, anche di donna. 

La mostra evento, in programma da domani 30 ottobre al 27 febbraio, rivela l’aspetto più intimo e privato di Frida Kahlo. Prodotta e organizzata da Next Exhibition, ha il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, dell’Ambasciata del Messico in Italia, del Consolato del Messico a Bologna ed è realizzata in collaborazione con December Sevens Duemila e Teatro EuropAuditorium. 

L’esposizione, a cura di Alejandra López, presenta la vita di Frida Kahlo, caratterizzata da una difficile condizione fisica e al tempo stesso dalla forte capacità di reazione e resilienza di fronte alle avversità. L’artista ha saputo trasformare la sua immobilità in opportunità e la sua sofferenza in un’energia che l’ha resa immortale, una vera icona del mondo contemporaneo. 

La presentazione è avvenuta questa mattina, alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori, del console del Messico a Bologna, Paolo Zavoli, del direttore di December Sevens Filippo Vernassa e di Lara Martinetto per Next Exhibition.

“Con la mostra su Frida Kahlo – ha dichiarato l’assessore Felicorianche Palazzo Belloni torna ad aprire al pubblico dopo la pandemia, in un’atmosfera di entusiasmo che sta accompagnando tutto il mondo della cultura e dell’arte. Una vitalità che la Regione sostiene e vuole accompagnare, promuovendo le nuove tecnologie, il digitale e un nuovo modo di fare cultura e di fare mostre.  Anche gli imprenditori privati che operano nel settore sono coinvolti a tutti gli effetti, quali protagonisti dell’organizzazione museale, dimostrando una nuova volontà di mettersi in gioco e di fare attivamente cultura”. 

“La mostra particolarmente suggestiva, della serie Experience – ha concluso -, riflette lo spirito di questa cultura nuova, tesa ad avvicinare un nuovo tipo di pubblico, anche di giovani, in un dialogo tra cultura e visitatori sempre più coinvolgente”.