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Sull'episodio verificatosi in una nota azienda del bolognese è in corso un'indagine della Magistratura (Fonte Shutterstock)

L’Amministrazione Comunale torna su una recente vicenda che ha visto protagonista una donna lavoratrice infortunatasi in azienda

A chiedere una valutazione politico amministrativa sulle condizioni dei lavoratori e sul grave episodio verificatosi in una nota azienda del bolognese (una lavoratrice era stata “invitata” dai suoi superiori a non segnalare un infortunio avvenuto proprio in ambito lavorativo) è stato il consigliere del Partito Democratico, Roberto Fattori.

“Grazie al consigliere che mi consente di tornare a una vicenda che ha sollevato questo caso, che è il tema dell’infortunio nascosto. Premesso che nel caso specifico c’è un’attività di indagine della magistratura, rispetto alla quale esprimiamo piena fiducia che saranno accertate le responsabilità sul piano giuridico e penale, mi sono subito complimentato con il collega regionale, l’assessore Colla, per avere inviato segnalazione formale al Ministero, per verificare i fatti offrendo anche la disponibilità a partecipare alla convocazione della direzione del gruppo e delle parti sociali per verificare che dal punto di vista amministrativo e politico i protocolli di sicurezza siano stati rispettati, sia per quanto riguarda le misure prese per il contenimento del contagio del Covid-19, sia in generale sulla sicurezza nelle attività produttive e nelle fabbriche del territorio – commenta l’assessore Marco LombardoIl tema della sicurezza nei luoghi di lavoro è una priorità di questa Amministrazione e, non a caso, siamo stati il primo Comune in Italia ad attivare i protocolli sulla sicurezza in Città Metropolitana, pratica poi ripresa dalla Regione e portata nei tavoli di confronto con il Governo. D’altra parte, bisogna stare molto attenti, anche e soprattutto in questa fase, al fatto che il tema della sicurezza non passi in secondo piano. Ed è per questo che lei ha fatto bene a citare un lavoro di indagine che è stato pubblicato di recente dalle Fondazioni Di Vittorio e Sabbatini, che si chiama ‘Lavorare in fabbrica oggi’ e riguarda l’inchiesta sulle condizioni di lavoro in FCA e riprende la pratica dell’inchiesta operaia. Ci sono alcuni passaggi rispetto a questo lavoro che vorrei condividere con voi, perché mi sembrano interessanti e riguardano le cosiddette pratiche di mitizzazione. Leggo: “Diversi intervistati hanno raccontato della trasformazione dell’infortunio al lavoro in infortunio in itinere, cioè non verificatosi sul luogo di lavoro ma mentre il lavoratore si recava sul luogo di lavoro o era in malattia. Molti infortuni sono stati segnalati, per esempio, nei parcheggi”. Anche l’analisi delle risposte ai questionari ha confermato questa tendenza: “Secondo i rispondenti gli infortuni occorsi negli ultimi tre anni sono stati regolarmente denunciati solo nel 57.9% dei casi, mentre i restanti casi sono stati trasformati in eventi di natura diversa, quali: malattia (22,7%), ferie e permessi (4,5%) e infortuni in itinere (6,8%). Altri intervistati hanno riportato casi in cui si è offerta al lavoratore la possibilità di usufruire di un periodo di riposo retribuito o di un’assistenza medica specifica in cliniche private, in cambio della mancata denuncia dell’infortunio“.

Prosegue l’assessore: “Ora, la preoccupazione, che non riguarda solo il caso in specie della Magneti Marelli, ma tutta la situazione in Italia, è che ci possa essere una pratica di mimetizzazione degli infortuni. A questo proposito, bisogna ricordare che tutti i lavoratori che subiscono minacce o pressioni sono chiamati a rivolgersi alla più vicina stazione dei Carabinieri, che possono avvalersi anche della collaborazione dei colleghi specializzati in materia, come il Comando dei Carabinieri per la Tutela del lavoro e i Nuclei dell’Ispettorato del Lavoro che sono presenti anche a Bologna per tutelare il lavoro in tutte le forme, reprimendo gli abusi e contrastando le irregolarità. Questo è molto importante e come Amministrazione comunale saremo molto attenti a monitorare questa vicenda e anche i casi analoghi, perché non ci possono essere mimetizzazioni rispetto al tema delle denunce e perché il nostro obiettivo è quello di contenere gli infortuni sul lavoro, ridurli e non degradarli e derubricarli a infortuni in itinere o permessi per malattia. Da questo punto di vista la nostra attenzione e la condivisione con l’assessore regionale Colla, rispetto a questa vicenda e anche a casi analoghi sarà molto alta”.