Imola giorno del ricordo 2021
Il sindaco Panieri alla cerimonia per il Giorno del Ricordo (©Ufficio Stampa Comune Imola)

Il sindaco Panieri: “Una delle pagine più dolorose della storia del nostro paese”

Imola ha celebrato oggi, 10 febbraio, ilGiorno del Ricordo”, ricorrenza istituita in Italia con la legge 30 Marzo 2004, n. 92 per “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra”.

Sono stati due gli appuntamenti in programma. Alle ore 15 nell’area verde intitolata ai Martiri delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata (area exLimonaia), il sindaco Marco Panieri ha deposto una corona alla lapide posta in loro memoria, alla presenza delle autorità civili e militari e dei rappresentanti delle associazioni d’arma.

Poi, alle 16,30 ha avuto avvio il Consiglio comunale, che nella sua prima parte è stato dedicato a celebrare il “Giorno del Ricordo”.

“La tragedia delle Foibe e il dramma degli esuli istriano-dalmati, costretti ad abbandonare le loro case dopo la cessione di Istria, Fiume e Zara alla Jugoslavia, è sicuramente una delle pagine più dolorose della storia del nostro Paese” ha detto il sindaco di Imola, Marco Panieri, intervenendo in apertura del Consiglio comunale.

“Mi unisco al messaggio del Presidente Mattarella – ha aggiunto il primo cittadino – che nel Giorno del Ricordo, ha desiderato anzitutto rinnovare ai familiari delle vittime, ai sopravvissuti, agli esuli e ai loro discendenti il senso forte della solidarietà e della fraternità di tutti. I crimini contro l’umanità scatenati in quel conflitto non si esaurirono con la liberazione dal nazifascismo, ma proseguirono nella persecuzione e nelle violenze perpetrate da un altro regime autoritario, quello comunista’”.

Per Panieri si tratta di una tragedia troppo a lungo dimenticata dal Paese e che è stato possibile riportare alla memoria grazie all’impegno incessante delle associazioni degli esuli. “Conoscere e ricordare è la maggiore garanzia per trasmettere alla nuove generazioni l’insegnamento della storia, per fare sì che i valori della libertà, della democrazia, della pace e della giustizia siano vissuti ogni giorno e simili tragedie non accadano mai più. Esprimo anche soddisfazione per il contributo al Consiglio comunale di oggi da parte degli studenti della scuola secondaria di primo grado ‘Sante Zennaro’, segno di quanto la scuola sia importante nell’educare i giovani alla conoscenza, alla memoria ed alla formazione di una coscienza critica, che sappia trasmettere i valori della libertà, della democrazia, della pace e della giustizia”.