Imola 25 aprile 2021
(Ufficio Stampa Comune di Imola)

Cerimonia in forma ridotta, senza i discorsi in piazza e senza corteo, con la sola deposizione di una corona direttamente al Monumento del Partigiano e agli altri luoghi simbolo della Resistenza

“Il 25 aprile è la conquistata della libertà e la sua difesa; è la democrazia, è la partecipazione, è la cultura della solidarietà e della coesione, è l’autogoverno del territorio, valori e principi che ci devono guidare sempre. Anche oggi siamo chiamati a “resistere”, di fronte alla pandemia” – commenta il sindaco Marco Panieri.

Questa mattina Imola, Città medaglia d’oro al valor militare per attività partigiana, ha festeggiato, in forma ridotta, il 76° anniversario della Liberazione, in ottemperanza a quanto disposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla luce delle normative in vigore per il contrasto alla diffusione del Coronavirus. Non si sono svolte, infatti, la tradizionale cerimonia nelle piazze del centro storico ed il corteo fino al Monumento al Partigiano.

E’ avvenuta direttamente la deposizione da parte del sindaco Marco Panieri, alla presenza del presidente dell’Anpi Imola, Gabrio Salieri, con gesto semplice, di una corona ai piedi del Monumento al Partigiano, in piazzale Leonardo da Vinci.

Qui il trombettista Simone Conte, della Banda Musicale Città di Imola, ha eseguito ‘Il silenzio’.

Prima della cerimonia al Monumento al Partigiano, con la stessa modalità  sono state deposte corone all’interno della Rocca sforzesca, alla lapide a ricordo dei partigiani e antifascisti detenuti e torturati in Rocca; all’esterno della sede dell’Anpi, alla lapide dei partigiani ed antifascisti caduti e fucilati a Bologna; nell’androne del Municipio, alla lapide dei caduti in guerra.