Imola centro sociale giovannini
(Ufficio Stampa Comune di Imola)

L’intervento ha previsto un investimento pari a un quadro economico complessivo di 700mila euro, finanziati dal Comune

E’ stato inaugurato nel pomeriggio di sabato 15 maggio, nel rispetto delle normative antiCovid, il nuovo centro sociale ‘Giovannini’, realizzato in sostituzione del precedente, nell’area verde di proprietà del Comune, in angolo fra le vie Cenni, Bucci e Scarabelli, nel quartiere Marconi.

Al taglio del nastro erano presenti, fra gli altri, il sindaco Marco Panieri, l’assessore al Welfare, Daniela Spadoni, il presidente del centro sociale Emilio Masi, il vice presidente Ancescao, Mario Peppi, Maddalena Neri di Officina Immaginata, i rappresentanti i Area Blu, della ditta Zini Elio e don Massimo Martelli, che ha benedetto la struttura. Ricordiamo che il centro sociale è intitolato a Adriano Giovannini, dirigente della Cgil Imola e per anni direttore del patronato Inca.

Progettato dai tecnici di Area Blu spa e costruito dall’impresa Zini Elio srl, l’edificio ha una superficie netta di 263 mq (di cui 63 mq per il bar) a cui si aggiungono oltre 145 metri di superficie porticata. L’intervento ha previsto un investimento pari a un quadro economico complessivo di 700mila euro, finanziati dal Comune.

All’interno del centro sociale avrà sede anche il progetto “Marconi in rete”, che comprende insieme al centro sociale stesso, anche Asp, Solco, la parrocchia, la Juvenilia, la scuola ed il Comune. Per quanto riguarda il bar, la sua attività sarà aperta a tutta la città e verrà gestita dalla famiglia Giovannini, con i fratelli Cristopher e Luca e il padre Roberto. L’obiettivo è di far partire l’attività da sabato 22 maggio prossimo.

“Il nuovo centro sociale che inauguriamo oggi è il frutto di un gioco di squadra partito tanto tempo fa, che ha visto negli anni l’impegno a fianco dell’Amministrazione comunale di tanti interlocutori, a partire dai soci del precedente centro, che ci hanno sempre stimolato ad andare avanti, guardando al futuro di questa zona. Partiamo da questo punto di aggregazione per  rafforzare la rete dei soggetti protagonisti di un welfare di comunità. La realizzazione, prevista a breve, del sottopasso ferroviario ciclopedonale di via Bucci rappresenta un ulteriore collegamento per essere ancora di più in rete” ha detto il sindaco Marco Panieri.

“Siamo orgogliosi oggi di inaugurare questo centro sociale. Il Comune affida ai cittadini un nuovo luogo dove vivere insieme. In questo quartiere centrale e importantissimo per la città, vogliamo che questo luogo diventi il centro delle relazioni, dello scambio di esperienze culturali e sociali, educative. Qui ha trovato casa il progetto “Marconi in rete”, nato grazie alla lungimiranza di chi credeva nel welfare di comunità, dove è  la comunità  stessa con le sue caratterizzazioni e  potenzialità che diventa protagonista di percorsi di vita per tutti. Ci auguriamo che ognuno possa trovare relazioni  positive in questo luogo che deve essere accudito e rispettato da tutti. Mi auguro anche che ogni famiglia che qui risiede possa trovare in questo centro un aiuto e un sostegno ai propri compiti educativi, perché qui vengono offerte ai giovani proposte di valore. Per  questo, ringrazio tutti: i responsabili del centro sociale, presidente e consiglio di amministrazione, le associazioni che operano su questo territorio, la Juvenilia, la parrocchia, la scuola, la cooperazione sociale e i nostri servizi sociali e tutti  coloro che fortemente hanno progettato e voluto la realizzazione di questo luogo” ha commentato Daniela Spadoni, assessore al Welfare.