Bologna carabinieri reggimento cavallo
(Foto archivio - Ufficio Stampa Carabinieri)

L’uomo avrebbe dichiarato il falso nella certificazione di interventi fecondativi

I Carabinieri della Stazione di Mordano hanno denunciato il titolare di un allevamento di cavalli per falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità.

La denuncia è scaturita nel corso di un’indagine avviata dai militari per verificare l’attendibilità di una certificazione degli interventi fecondativi (C.I.F.) che il titolare di un allevamento di cavalli purosangue, specializzati nel trotto internazionale, aveva redatto con la nascita di un puledro, in base al Decreto ministeriale del 19 luglio 2000, n. 403 – Approvazione del nuovo regolamento di esecuzione della legge 15 gennaio 1991, n. 30, concernente disciplina della riproduzione animale.

Esaminando il documento presentato dal titolare dell’allevamento di cavalli che ha sede in un’altra Provincia d’Italia, i Carabinieri hanno scoperto che le attestazioni non corrispondevano con la realtà, perché la cavalla che aveva partorito il puledro, era stata ingravidata regolarmente con il seme di uno stallone purosangue di Mordano.

In pratica, il proprietario della cavalla e del puledro, però, invece di chiedere il C.I.F. originale all’altro allevatore che avrebbe attestato realmente la situazione degli animali coinvolti, aveva accelerato la pratica falsificando gli atti e rendendosi responsabile del reato perseguito dall’Art. 481 del Codice Penale che è stato scoperto dai militari.