Green Pass covid
(Shutterstock.com)

Sono esclusi dipendenti esentati dal vaccino, che però dovranno esibire la certificazione rilasciata dalle autorità sanitarie, e i cittadini utenti dei servizi

Da oggi, per accedere ai locali della Regione Emilia-Romagna ci sarà il controllo del green pass prima dell’ingresso. Inoltre, il 30% di chi si trova in presenza sul posto di lavoro, sarà sottoposto ad un ulteriore controllo a campione, superiore rispetto al 20% fissato a livello nazionale. Controllo a campione che diventerà totale per tutti non appena sarà disponibile la piattaforma nazionale dei green pass.

Oltre ai dipendenti, la certificazione sarà obbligatoria anche per assessori e consiglieri regionali, gli amministratori, i consulenti, i visitatori e per gli operatori di servizi in appalto, come gli addetti alle pulizie e manutentori.

Si andrà poi verso un graduale superamento del lavoro in smart working straordinario, in maniera graduale entro il 2 novembre. Fino a questa data, ogni dipendente sarà tenuto ad essere presente in ufficio per tre giorni alla settimana. Si è previsto, però, che da novembre possano essere attivati nuovi progetti di lavoro agile ordinario, nei limiti previsti dalle norme nazionali, e se funzionali all’attività dell’ente.

Saranno, infine ridefiniti le misure di sicurezza negli uffici e nei locali per ridurre i rischi di contagio da Covid-19.

Sono queste, in sintesi, le disposizioni che la Regione Emilia-Romagna applicherà, a partire da oggi 15 ottobre, con l’obbligo del green pass per tutti i lavoratori del settore pubblico e privato e la cessazione dello smart working straordinario per i lavoratori pubblici, avviato per ridurre i rischi di contagio sui posti di lavoro durante la fase più grave della pandemia.