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Le perplessità del Segretario Generale del Nuovo Sindacato Carabinieri, Massimiliano Zetti

Il Nuovo Sindacato Carabinieri ha ricevuto segnalazioni da varie parti d’Italia, ma soprattutto dalla Toscana, sullo strano fenomeno di intensificazione delle visite alle Stazioni Carabinieri, compreso quelle più sperdute, da parte di delegazioni del Cobar composte da 2 militari.

“I calendari delle visite vengono inviati ai comandi interessati da parte della scala gerarchica, creando una palese disparità di trattamento con i calendari delle visite del Nuovo Sindacato Carabinieri, che invece non vengono pubblicizzate. Siamo stati costretti commenta Massimiliano Zetti, Segretario Generale del Nuovo Sindacato Carabinieri a chiedere al Comandante Generale dell’Arma Teo Luzi, di prendere i provvedimenti del caso poiché ci sfugge la “ratio” di tale ancorchè attività legittima ci appare allo stesso tempo inopportuna, sospetta ed autoreferenziale, atteso che durante tali visite, è accaduto i due delegati, comandati regolamente e legittimamente in servizio con indennità di missione, hanno trovato stazioni vuote con la sola presenza del militare di servizio alla caserma”.

Prosegue Zetti: “I militari “visitati” spesso fanno parte delle oramai migliaia di iscritti alle varie sindacali e pertanto non sono interessati a colloquiare con quei delegati soprattutto se riconosciuti come appartenenti a sigle antagoniste a quella di appartenenza; tale attività è onerosa per l’Amministrazione che oltre a fornire gli autoveicoli per movimentare i militari impiegati di servizio come delegati Cobar, deve anche corrispondere loro la prevista indennità di missione e rimborso parti, ecc.”.

“Paradossalmente – spiega ancora il segretario NSC – talvolta, i delegati della rappresentanza militare rivestono anche la qualifica di dirigenti e segretari  di alcune sigle sindacali militari (esclusa NSC che non ha al proprio interno nessun rappresentante militare) e la loro doppia funzione provoca spesso disorientamento o incomprensioni, in quanto è palese che in questo periodo di regime transitorio si crea confusione e commistione tra i ruoli di dirigente sindacale e rappresentante militare“.

“Paradosso tra i paradossi – commenta Zetti – l’annunciata visita qualche giorno fa, di una visita presso una stazione carabinieri comandata dal Segretario Regionale del Nuovo Sindacato Carabinieri, da parte di una delegazione Cobar composta da almeno un militante-simpatizzante-attivista di altra sigla sindacale, che è stata comunque giustamente annullata, forse perché molti avrebbero colto il sapore della provocazione. Riteniamo che onde evitare che qualche delegato della rappresentanza militare con la doppia funzione, possa cedere alla tentazione di fare proselitismo e propaganda sindacale durante le visite ai comandi, il Comandante Generale dell’Arma, allineandosi al parere 1795/2018 del Consiglio di stato, ignorato dal Ministero della Difesa e dalle alte sfere militari, che segnalava la possibilità d confusione tra i ruoli e commistione tra le due funzioni che sono oggettivamente diverse, intervenga immediatamente al fine di far cessare questa attività, atteso che oramai quasi tutti i delegati fanno parte di varie associazioni sindacali, si debba scongiurare il richio ipotetico che qualcuno utilizzi tale strumento per incontrare i colleghi, a discapito di NSC e che taluni possano incorrere nell’errore e nella violazione normativa, di utilizzare la “doppia funzione” per fare proselitismo cedere e propaganda sindacale sottobanco“.

“Nulla vieterebbe a questi signori, di organizzare visite ai Comandi nella loro veste sindacale utilizzando le risorse delle loro Associazioni Sindacali nonché fuori servizio, utilizzando la licenza ordinaria come da molto tempo stanno facendo i quadri dirigenziali del Nuovo Sindacato Carabinieri” – conclude Zetti.