Bologna 112
(Ufficio Stampa Carabinieri)

Il malvivente, feritosi volontariamente, avrebbe minacciato i militari di infettarli con il sangue

I servizi di contrasto alla criminalità dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna hanno portato all’arresto di un altro malvivente.

E’ successo questa notte, poco dopo le 2, quando i Carabinieri della Centrale Operativa di Bologna hanno ricevuto la telefonata di un giovane, 28enne italiano, che riferiva di essere stato rapinato del proprio smartphone, un iPhone dal valore di 1.200 euro, tra l’intersezione di via Irnerio e via Mascarella, ad opera di due magrebini che si erano appena allontanati.

Grazie alla minuziosa descrizione fornita dalla vittima, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna li hanno intercettati nelle vicinanze. Alla vista dei Carabinieri, uno dei due malviventi è fuggito, dileguandosi in Piazza Verdi e disperdendosi tra la folla, mentre l’altro, vistosi braccato, non riuscendo ad allontanarsi, ha preso a pugni un muro per ferirsi volontariamente e minacciare gli operanti con il sangue che gli stava uscendo: “State lontani o vi infetto, io ho l’AIDS!”.

I Carabinieri non si sono lasciati intimorire dal criminale che hanno arrestato immediatamente e invitato a farsi medicare dai sanitari del 118.

Il rapinatore è stato identificato dai Carabinieri in un 20enne tunisino, senza fissa dimora e disoccupato. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il giovane, arrestato dai Carabinieri per rapina aggravata in concorso e resistenza a un pubblico ufficiale, è stato tradotto in carcere.