Imola Municipio
Il Palazzo Municipale di Imola (©Sonja Vietto Ramus)

L’Amministrazione comunale ha deciso di riattivarlo in relazione alla situazione epidemiologica

L’Amministrazione comunale ha deciso di riattivare il “lavoro agile”(smart working) per il proprio personale. Nei giorni scorsi, infatti, la giunta ha deliberato di formalizzare la possibilità dell’espletamento dell’attività lavorativa anche in modalità smart, fino al sino al termine dell’emergenza epidemiologica.

La misura ha l’obiettivo di dare continuità all’erogazione di attività e servizi per i cittadini ed è funzionale a rendere possibile il lavoro a distanza per i lavoratori che abbiano impedimenti al lavoro in presenza, come nei casi di quarantena propria (non collegata a uno stato di malattia) o di familiari conviventi (ad esempio i figli). L’accesso alla modalità smart è una opportunità che resta in capo al lavoratore e si tratta di una scelta personale.

La misura è comunque temporanea, collegata alla durata dell’emergenza epidemiologica, attualmente fissata al 31 marzo 2022, in attesa di definire la disciplina dello smart working a regime, ovvero sino all’adozione del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO). Il Comune ha largamente impiegato il lavoro agile in modalità semplificata per tutta la durata dell’emergenza epidemiologica, sino al 30 ottobre 2021. La decisione di dotarsi di una disciplina transitoria del lavoro agile nasce per favorire il proseguimento della prestazione lavorativa e non interrompere le attività rivolte ai cittadini.

La decisione di riattivare lo smart working nasce in relazione alla situazione epidemiologica, che rimane critica in generale, con diversi contagi e quarantene con stato di malattia (che non possono fare smart working) anche tra il personale comunale, per un numero che nelle scorse settimane oscillava tra il 7% e il 10% del totale dei dipendenti, ovvero tra le 20 e le 30 unità (ad oggi siamo attorno alle 20 unità). Per quanto riguarda lo smart working, ad oggi sono stati attivati meno di una decina di accordi, che riguardano dipendenti in quarantena non collegata a uno stato di malattia.

Lo stesso provvedimento è stato adottato dal Nuovo Circondario Imolese per quanto riguarda i servizi gestiti in forma associata.

“La misura si è resa necessaria per il protrarsi dell’emergenza sanitaria con il rischio di interrompere del tutto determinati servizi e prestazioni. Con lo smart working si promuove la continuità lavorativa, fermo restando la scelta di avvalersi o meno di questa opportunità, che resta in capo ai dipendenti – spiega Fabrizio Castellari, vice sindaco e assessore al Personale – Mentre desidero ringraziare anche il personale tutto per l’impegno che sta dispiegando in questo periodo davvero non facile, l’auspicio mio personale e certamente condiviso da tutti è che possiamo lasciarci alle spalle quanto prima questo periodo così difficile”.