
Le tre splendide opere del maestro sono in prestito dalla Pinacoteca di Cento
Sono arrivati alla pinacoteca “Graziano Campanini” de Le Scuole di Pieve di Cento tre splendidi affreschi de Guercino in prestito temporaneo dalla Pinacoteca di Cento.Tre opere a tema mitologico del maestro centese e bottega (rispettivamente un sopracamino e 2 affreschi di Casa Pannini) che vanno ad arricchire ancora di più l’offerta artistica e culturale della Pinacoteca.
Questi nuovi arrivi rappresentano la misura del museo che vogliamo: sale espositive vive, sempre in movimento, che permettano a tutta la cittadinanza di scoprire a pochi mesi di distanza opere diverse e nuovi spunti di riflessione.
“Un accordo raggiunto dalle due amministrazioni di Pieve e di Cento, che insieme parlano, progettano e condividono una visione culturale comune. Grazie Silvia Bidoli per i passi fatti fin qui e per i tanti progetti che costruiremo ancora insieme. E grazie agli Uffici Cultura dell’Unione Reno Galliera e del Comune di Cento per il loro lavoro” – ha dichiarato l’assessore Francesca Tassinari.
Approfondimento su Casa Pannini
Tutti gli affreschi provengono da Casa Pannini di Cento e furono realizzati durante il restauro della proprietà commissionato nel 1615 da Bartolomeo Pannini che scelse l’architetto Pier Francesco Battistelli il progetto di ristrutturazione della sua abitazione ed il Guercino per la decorazione delle stanze. Gli affreschi furono poi trasferiti su tela nel 1840 per volontà di Francesco Diana: Giovanni Rizzoli di Pieve di Cento si occupò di staccare i dipinti dalle pareti ed il pittore bolognese Giuseppe Guizzardi si occupò del restauro pittorico.
Per motivi ereditari queste opere furono anche divise tra due casate nobiliari, la famiglia Filippetti di Ferrara e il marchese Rosselli del Turco di Bologna: gli eredi del marchese fortunatamente decisero poi nel 1945 di donare le tele alla Pinacoteca Civica di Cento.
Il palazzo Pannini, caratterizzato da un porticato trabeato in legno e un prospetto dalle linee gotiche, era suddiviso in due livelli. Gli affreschi del piano nobile comprendendo la Sala Grande sulle cui pareti c’erano le Storie di Ulisse, Vestibolo delle Cacce con scene di caccia, Camera dei Cavalli, Camera Rossa con paesaggi e Camera della Venere con le storie di Rinaldo e Armida. Mentre le decorazioni del pianterreno realizzate nel 1617 includevano la Stanza della Primavera e la Stanza dell’Estate con scene rurali e giochi, poi Stanza dell’Autunno e Stanza dell’Inverno con scene di vita locale.










