Imola car sharing corrente
(Ufficio Stampa Comune Imola)

Dal 9 maggio il car sharing a flusso libero 100% elettrico del Gruppo Tper debutta nella città dei motori

Qualche settimana dopo il rombo di motori del Gran Premio internazionale dell’Emilia Romagna, a Imola arriva la “scuderia” silenziosa ed ecologica di Corrente, il car sharing elettrico a flusso libero del Gruppo TPER  (tramite il Consorzio Omnibus con i partner Saca e Cosepuri).

Si allarga così ancora l’area di attività di Corrente, dopo Bologna, Ferrara, Casalecchio di Reno e Rimini col suo prezioso litorale, anche Imola diventa zona di prelievo e rilascio per le Renault Zoe 100% elettrico che si prenotano e guidano semplicemente scaricando una app.

Sono molte le peculiarità di Corrente, un car sharing che in poco più di 40 mesi di vita, sta continuando a crescere, forte del gradimento di oltre 40.000 utenti.

Corrente è il primo Car Sharing in Italia a consentire di aprire la corsa in una città e chiuderla in una città diversa. Per questo motivo l’arrivo a Imola rappresenta una opportunità sia per i residenti nei comuni di Bologna, Ferrara e Casalecchio di Reno e Rimini, sia per i cittadini imolesi. La posizione di Imola è infatti baricentrica tra il capoluogo regionale e la riviera.

Importante è poi il collegamento tra Bologna e il secondo centro urbano per dimensione della Città metropolitana. A cominciare da quello che vede l’Alma Mater gestire una vera e propria sede imolese e che fa di Corrente, sin da subito, un servizio particolarmente prezioso anche per i giovani universitari oltre che per imprese e lavoratori che per varie ragioni hanno necessità di spostarsi tra le diverse città.

Voluto dal sindaco Marco Panieri e dall’assessora alla Mobilità sostenibile, Elisa Spada, come tassello di una strategia ecologica della città di Imola, l’arrivo delle auto elettriche rappresenta una scommessa sulla sharing mobility.

Corrente serve, poi, sia la stazione dell’alta velocità di Bologna (con parcheggi dedicati), sia l’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna ed è questa una doppia opportunità in più in chiave turistica ed in una logica business. È possibile infatti scendere all’aeroporto, prenotare e utilizzare una vettura e arrivare direttamente ad Imola e qui chiudere la corsa e, viceversa, prendere la macchina a Imola e andare in stazione a Bologna o all’aeroporto e parcheggiarla lì, prima di partire.

“Grazie a tutti i partner che hanno lavorato per poter presentare oggi questo servizio di car sharing integrato ai cittadini di Imola. Una scelta che si inserisce nella rete territoriale di cui facciamo parte, a cominciare dalla Città Metropolitana di Bologna, e che prosegue sulla strada della sostenibilità ambientale. Tper è una compagnia di servizio che è nota sul territorio e che si muove su larga scala, e anche questo rappresenta un vantaggio per chi deciderà di usufruire. Dobbiamo ammettere che a Imola questo aspetto mancava e oggi copriamo questa carenza, che rappresenta un’opportunità per le aziende del territorio e aggiungo anche per le singole famiglie imolesi e per gli studenti universitari – fa sapere Marco Panieri, sindaco di Imola – Insieme ad AreaBlu e a Corrente abbiamo individuato una decina di aree in cui posizionare gli stalli per le auto, per coprire i punti strategici del territorio. In questa prima fase sarà importante far conoscere ai cittadini questa opportunità e come Comune faremo la nostra parte. Inoltre, come Comune abbiamo acquistato 20 mila euro di voucher che, circa da settembre, metteremo a disposizione degli studenti universitari presenti a Imola”.

L’arrivo di Corrente ad Imola è molto importante – spiega Giuseppina Gualtieri, Presidente e Amministratore delegato di Tper – nella logica di costruzione di un servizio a rete anche per il nostro car sharing che, nella filosofia del Gruppo Tper è strettamente integrato ed integrabile con il trasporto pubblico. Grazie a questo nuovo servizio, Imola potrà infatti godere dei tanti benefici di una mobilità condivisa ed estremamente ecologica. Come sta succedendo già a Bologna, Ferrara e Rimini. Una mobilità condivisa che assieme al trasporto pubblico rappresenta una solida alternativa all’utilizzo dell’auto privata. Il car sharing non è dunque solo per le metropoli e continua a svilupparsi all’insegna della sostenibilità e della possibilità di utilizzare auto come servizio e non come possesso. Sia per i residenti che per i turisti, sia in chiave business sia per i giovani”.

Grande soddisfazione è stata espressa da Elisa Spada, assessora all’Ambiente e mobilità Sostenibile del Comune di Imola “per l’attivazione di questo servizio che integra e fa sinergia con gli altri servizi di mobilità condivisa, ad esempio le bici a flusso libero, favorendo l’intermodalità anche con il servizio ferroviario. La mobilità condivisa può diventare la leva per stimolare la riduzione dei mezzi privati in circolazione e promuovere l’uso dell’elettrico, sia dei privati che delle aziende. Un servizio flessibile e modulabile che potrà essere ampliato nel tempo in funzione delle esigenze“.