Mostra fotografica Dozza
(Ufficio Stampa Comune Dozza)

Ottanta scatti fra storia e contemporaneità per il progetto dal titolo “Oltre la porta”

Non si tratta della solita mostra, è qualcosa di più: un progetto di ricognizione delle porte storiche della Rocca, sin qui mai censite e inventariate, che ha sprigionato la creatività dei fotografi dell’associazione foto-culturale G. Magnani di Borgo Tossignano, dando vita ad una mostra dal titolo ‘Oltre la porta’, appena inaugurata e che rimarrà allestita fino al 30 agosto.

All’inaugurazione, nella Pinacoteca della Rocca, erano presenti Maris Casamenti, presidente dell’Associazione G. Magnani, ed i fotografi Enrico Amodio, Claudio Baccari, Lorena Baroncini, Bruno Barbati, Cristina Bolognesi, Dante Davalle, Mariangela Frascari, Elisa Golinelli, Gianni Innocenti, Cristian Lisi, Maurizio Magnani, Simone Padovani, Ivan Pasquali, Massimo Pieni, Simonetta Ragazzini, Danilo Sangiorgi, Alvaro Serasini, Andrea Turtura, Donatella Vivoli, Roberta Zuffi, oltre a rappresentanti delle istituzioni, visitatori e modelle.

La Fondazione Dozza Città d’Arte – Museo della Rocca, con il patrocinio del Comune, della Regione Emilia-Romagna e del Con.Ami, ha voluto richiamare attenzione e studio su una parte del patrimonio culturale storico che notoriamente viene poco considerato o addirittura ignorato, quando invece è di grande interesse storico e contribuisce a ricostruire le varie fasi in cui la Rocca da fortezza militare fu trasformata in residenza nobiliare e, successivamente, modificata in epoca sette e ottocentesca.

“Le antiche porte della Rocca sono tante, tutte diverse fra loro, alcune delle quali risalgono addirittura al XVI secolo e reclamano urgenti interventi conservativi. Con l’aiuto dell’Accademia Belle Arti di Bologna si è già avviato il progetto per censirle e iniziare restauri di due porte già a partire dal prossimo anno accademico. La mostra ed il relativo catalogo aiuteranno a raccogliere contributi ed incentivi previsti dall’Art Bonus – ci tiene a sottolineare Simonetta Mingazzini, presidente della Fondazione Dozza Città d’ArteIntanto è stato raggiunto il primo obiettivo, ovvero quello di censire le porte e ‘presentarle’ ai visitatori della Rocca. Ma non è tutto qui: i fotografi dell’Associazione G. Magnani che da alcuni anni collaborano con la Fondazione, si sono lasciati ispirare dalle porte abbinandovi immagini fotografiche che ne colgono le caratteristiche, la funzione, la suggestione o, in qualche caso, hanno aggiunto un’interpretazione ironica.”

“Ottanta scatti di storia e di contemporaneità – conclude il Sindaco di Dozza Luca Albertazziche dimostrano un importante lavoro di gruppo ed una speciale attenzione alla cura del patrimonio storico, in cui i dettagli sono un aspetto fondamentale”.