Dozza sandra esposito ilaria lovato
(Ufficio Stampa Comune Dozza)

Coltivare la memoria con l’immaginazione per non dimenticare la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980

Sabato 28 maggio si concluderà il progetto voluto dal Comune di Dozza, in collaborazione con la Cooperativa Bacchilega ed il prezioso contributo del Gruppo Hera, che ha coinvolti i ragazzi e le ragazze delle classi seconde degli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022 della scuola media ‘A. Moro’ di Toscanella. Un percorso teorico-pratico di lettura, scrittura e immagini per ricordare la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, un evento doloroso e significativo per l’intera nazione.

A completamento della progettualità è stato organizzato un evento al quale parteciperanno tutte le classi della scuola ed i rappresentanti dei genitori. A partire dalle ore 9 sarà proiettato il documentario ‘La rabbia e la scelta’ (prodotto dalla Coop. Bacchilega con l’Associazione Famigliari delle Vittime in occasione del 40° anniversario dell’eccidio) con gli interventi di Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione Famigliari delle Vittime, Agide Melloni, autista dell’autobus 37, soccorritore e testimone, e Fabio Gallon dell’Associazione Familiari delle Vittime. Quest’ultimo, fratello della giovane Manuela Gallon, una delle 85 vittime della bomba.

I ragazzi e le ragazze che hanno partecipato al progetto in questi due anni proporranno letture, riflessioni e brevi video che hanno realizzato.

La mattinata culminerà nella nuova palestra della scuola alle ore 11.30 con la cerimonia di taglio del nastro e scoprimento della targa apposta dall’amministrazione dozzese per l’intitolazione a Manuela Gallon, che all’epoca aveva 11 anni. Un momento aperto a tutti i genitori.

Il progetto

Partendo dalla lettura del libro di narrativa illustrata per ragazzi e ragazze ‘Davanti a quel muro’ (Bacchilega Junior), scritto da Maria Beatrice Masella e con le illustrazioni di Claudia Conti, si è fissato l’obiettivo di stimolare l’interesse verso la storia recente del nostro Paese e potenziare la creatività degli studenti tramite la produzione di un finale diverso (scritto o disegnato). Il libro racconta quanto accadde il 2 agosto 1980 attraverso lo sguardo narrativo di un adolescente. Sono stati organizzati incontri di approfondimento con la docente e storica Cinzia Venturoli, per focalizzare i tragici fatti, e con Maria Beatrice Masella e Claudia Conti per approfondire i registri della scrittura e dell’immagine nella narrazione di una storia.

Il documentario

‘Davanti a quel muro – La rabbia e la scelta’ (20m, 2020), realizzato da Lara Alpi, Francesca Gianstefani e Michela Sartori, è stato prodotto dalla Coop. Bacchilega in collaborazione con l’Associazione Famigliari delle Vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 in occasione del 40° anniversario dell’eccidio. L’opera ha il patrocinio del Comune di Bologna.“Le due iniziative che il prossimo 28 maggio raggiungeranno la loro naturale conclusione sono nate con gli obiettivi di coltivare la memoria e preservare il ricordo – spiega Sandra Esposito, assessore con delega alla Scuola ed ai Giovani del municipio dozzese – La partecipazione dei rappresentati dell’Associazione Famigliari delle vittime rende ancora più forte il messaggio che questa amministrazione ha voluto trasmettere ai giovani studenti ed all’intera popolazione”. E ancora: “Non è possibile costruire valori di cittadinanza e rispetto se non si è a conoscenza della storia anche recente del nostro Paese – continua -. Con questo spirito abbiamo aderito al progetto, convinti che la cultura sia lo strumento più potente per favorire la crescita proattiva delle giovani generazioni”. Con un doveroso omaggio ad una delle giovani vittime della strage in terra felsinea. “La palestra comunale della scuola media ‘A. Moro’ di Toscanella sarà intitolata a Manuela Gallon – conclude l’assessore Esposito -. Una targa per rinnovare nel tempo la memoria e fissare negli occhi, nella mente e nel cuore della nostra comunità le tragiche conseguenze di un episodio che si è consumato a pochi chilometri dal nostro territorio. Un assurdo pegno di sangue che ha strappato alla gioia della vita ed all’affetto dei propri familiari 85 innocenti. Per non parlare di quei delicati risvolti emotivi con i quali sono costretti a confrontarsi ogni giorno i superstiti. Una targa per non dimenticare. Grazie a tutti gli attori che, a diverso titolo, hanno contribuito alla realizzazione della progettualità”.