Imola marcia dei valori 2022
(Ufficio Stampa Comune Imola)

“La Marcia dei Valori”, a 30 anni dalla strage di Capaci, ha attraversato il centro storico per raggiungere il cuore della città

Una giornata di incontro e riflessione e non una commemorazione. La festa dei valori e tanta, tanta, emozione. In una bella giornata di sole, la forza dei valori è stata cantata, letta, disegnata dagli studenti delle scuole di Imola. “La Marcia dei Valori” l’hanno chiamata gli studenti. Perché è dai valori che nasce, cresce e germoglia la legalità.

A 30 anni da quel 23 maggio del 1992, in cui persero la vita oltre a Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, 1.300 studenti delle scuole, dalle primarie alle secondarie di secondo grado hanno fatto sentire la loro voce, camminando insieme dal cortile delle scuole Carducci fino a piazza Matteotti, cuore della città, riempendola delle loro voci contro la mafia.

Dopo trent’anni dalla strage l’urlo alla libertà si fa ancora più forte e quell’auspicio di Paolo Borsellino che invitava a parlare di mafia si è fatto realtà e impegno.

Ognuno ha portato qualcosa. Tante magliette bianche a ricordare i lenzuoli bianchi e soprattutto quei concetti puliti alla base della legalità: onestà, trasparenza, giustizia, fratellanza, pace, amicizia, famiglia, impegno e libertà.

Una giornata frutto di tanto impegno. Incontri, laboratori e discussioni in classe per restituire alla città intera un messaggio semplice: la legalità nasce e germoglia nella società sana. Quella società che Giovanni e Paolo hanno cercato di salvaguardare.

L’iniziativa, a cui ha collaborato e dato il proprio sostegno il Comune di Imola, ha avuto come capofila l’Istituto Comprensivo N.6 con il coinvolgimento degli Istituti comprensivi di Imola, degli Istituti Superiori di secondo grado di Imola (solo classi del biennio), del SIULP (Sindacato dei lavoratori di Polizia di Bologna), dell’associazione SCUOLARE APS; dell’associazione Genitori “Crescere Insieme” della Scuola Secondaria “A. Costa”; del Teatro Comunale “Ebe Stignani”, dell’Arma dei Carabinieri; della Polizia di Stato; di “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”; dell’associazione “Avviso Pubblico – Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione” e di  ConCittadini Assemblea legislativa-Regione Emilia Romagna.

Tra i tanti momenti emozionanti della giornata dalla lettura della poesia di Alda Merini “La mafia è il cavallo nero dell’apocalisse che porta in sella un relitto mortale…” alla canzone “Cento passi” dedicata a Tonino Impastato: “Poteva come tanti scegliere e partire, invece lui decise di restare…”

Un richiamo per tutti al “coraggiodiognigiorno”, dove le parole più dure, dolorose, che incutono terrore vengono sconfitte, neutralizzate dalla certezza che davvero l’unione fa la forza e il coraggio di rimanere essere umani fa la differenza. “Considero valore ogni forma di vita, le persone, le comunità, la società. Considero valore la forza del gruppo, la reciproca solidarietà. Considero valore i gesti di chi, ogni giorno, si sveglia e cerca di migliorare il mondo ” così le classi dell’Istituto “Alberghetti” hanno modificato le parole della poesia di Erri de Luca, mantenendone la struttura. Mentre gli alunni dell’Istituto “Scarabelli” hanno scritto “noi abbiamo solo quindici anni ma, raccogliamo il testimone di chi quei giorni li ha vissuti, di chi, anno dopo anno, non si stanca di “raccontare” che ci sono stati uomini che hanno avuto il coraggio di opporsi a un sistema radicato”.

Il successo di questa giornata sta nel paradigma che si inverte, i ragazzi diventano protagonisti scegliendo cosa dire e come dirlo, indossando magliette, portando strumenti, silenziosi dietro un lenzuolo col volto di Giovanni e Paolo, cantando o leggendo. Nessuno schema, solo un luogo di incontro e la voglia di parlare di valori.

La “Marcia dei Valori” dunque è solo il principio. Un riappropriarsi dei ragazzi delle piccole cose, dandogli il significato che merita saper accettare la diversità, rispettare un anziano, aiutare chi ha bisogno, essere proattivi verso la propria comunità. Ogni singola, piccola azione, diventa seme e insieme diventa prato, proprio come oggi su quel palco di Imola.

Sul palco non sono mancati i saluti delle autorità, a cominciare dal sindaco Marco Panieri. “È davvero emozionante e bello essere qui. Anche a Imola siamo riusciti ad organizzare la “Marcia dei Valori” per la legalità, partecipata dalle scuole, come ce ne sono altre in Italia, per dire che ci siamo.  E il primo applauso va a voi che siete arrivati da tutte le scuole. In questo luogo, che è il cuore della città, luogo storico, avete scelto parole forti, le parole dei valori che animano questa marcia e che sono nel dna della nostra città e che dobbiamo portare ogni giorno nel nostro cuore, per costruire il bene comune” ha detto il sindaco Marco Panieri, che ha salutato e ringraziato anche le forze dell’ordine presenti in piazza, “che sono punto di riferimento fondamentale per garantire ogni giorno la sicurezza delle nostre comunità”.  “L’errore che spesso si fa dopo queste manifestazioni è pensare che la lotta per la legalità e per il rispetto delle regole sia una cosa riservata agli eroi o a persone con particolari capacità. Non è così. La lotta per la giustizia e l’equità nella società spetta a tutti, anche a voi, a partire da ora, da oggi, dalla vostra vita di tutti i giorni. Perché non siete il futuro della legalità, siete il presente della legalità” ha concluso il sindaco Panieri.

Sono poi intervenuti, fra gli altri, Francesca Marchetti, presidente della Commissione Legalità della Regione Emilia-Romagna, in rappresentanza del presidente Bonaccini, Elisa Renda, per ConCittadini – Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Flavio Lotti, coordinatore nazionale delle scuole di Pace e Filippo D’Amato di “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”.

Mentre la prof.ssa Maria Di Ciaula referente del progetto, partendo dal libro “Solo è il coraggio. Giovanni Falcone, il romanzo” di Roberto Saviano ha parlato “dell’avere il coraggio delle parole, che possono offendere, ma possono anche diventare autorevolezza, parole che contano per la democrazia”. “L’idea della marcia è nata in classe – ha aggiunto la prof.ssa Di Ciaula – Abbiamo incontrato testimoni diretti della lotta alla mafia, ascoltato e dialogato. Vogliamo che legalità non sia solo una parola ma che diventi concretezza, impegno quotidiano a dare di più per superare le solitudini e ritrovarsi. Siamo contentissimi della risposta dei ragazzi ai vari progetti. E’ stato difficile portarli in piazza tutti insieme ma dopo due anni complicati era il momento giusto e per questo ringrazio tutti gli enti che ci hanno supportato”.

“Avresti sorriso oggi, Giovanni. Avresti sorriso con quel sorriso che tutti noi abbiamo stampato negli occhi da 30 anni. Avresti sorriso nel vedere tutti quei ragazzi in piazza con lenzuoli, fogli da leggere, batterie e chitarre” ha commentato a chiusura dell’iniziativa la presidente dell’associazione Scuolare APS, Giovanna Lovergine.

Tutto gli istituti partecipanti hanno ricevuto in ricordo della giornata del 23 maggio 2022 uno specchio per riconoscersi “Ambasciatori di valori”. Questi valori sono dunque le radici di una società sana, quella che tutti i giorni ognuno di  noi può promuovere con azioni concrete.