Nicola Scanferla moto
(Ufficio Stampa Piccoli Grandi Cuori Odv)

In sella alla sua Yamaha TDM 900, Scanferla ha creato una vera e propria gara di solidarietà che ha mosso il cuore degli italiani per sostenere i cardiopatici congeniti e le loro famiglie bisognose di accoglienza in caso di lungodegenze e trapianti

E’ emozionato, Nicola, e anche tanto stanco, ma felice di aver compiuto la sua piccola impresa: più di 7 mila km in sella alla sua Yamaha TDM 900 alla scoperta dell’Italia e dei suoi posti più belli. Con una buona causa: sensibilizzare le persone alle cardiopatie congenite, disabilità nascoste a volte ancora tanto dimenticate, e raccogliere fondi per sostenere il progetto “Mettici il Cuore” dell’associazione Piccoli Grandi Cuori Odv che dal 1995 lavora a fianco delle Unità Operative di Cardiologia e Cardiochirurgia Pediatrica e dell’Età Evolutiva del Policlinico di Sant’Orsola IRCCS a Bologna.

E come spesso accade gli italiani hanno mostrato un cuore grande: + di 4 mila euro donati sul sito www.sostienipiccoligrandicuori.it per la casa “Polo dei Cuori”, che accoglie gratuitamente i cardiopatici congeniti e le rispettive famiglie per via di ricoveri, lungodegenze, trapianti. Le spese per portare avanti questo importante servizio di accoglienza, nato nel 2015, sono importanti: ospitare una famiglia significa ha un costo medio pari a circa 5 mila euro. Secondo i dati dell’associazione Odv, che ha da poco presentato il suo Bilancio Sociale e di Esercizio, nel 2021 sono 96 le famiglie (per 189 persone) che hanno usufruito dei servizi per l’alloggio messi a disposizione al Polo dei Cuori. Si tratta di pazienti cardiopatici congeniti e di famiglie che spesso vengono da lontano, alla ricerca di un luogo caldo e accogliente dove stare, per via di situazioni molto differenti tra loro e talvolta davvero complicate e drammatiche: un parto programmato per una diagnosi prenatale, la dimissione a seguito di un trapianto di cuore, la permanenza di un genitore quando l’altro è in Reparto con il proprio bambino per via di una lungodegenza, ad esempio.

“Posso riassumere questa esperienza – racconta Nicola Scanferlacon tre parole: fatica, dal punto di vista fisico ma anche emotivo; vita, perchè la vita è come un viaggio, che inizia e termina, fatta di giorni belli e di giorni brutti, di solitudine e di compagnia; e poi Cuore, con la “C” maiuscola, c’è stato il cuore sempre, in ogni momento. Ho incontrato tantissime persone che si sono mostrate sensibili e attente al tema che portavo: il sindaco di Ragusa, che ha voluto incontrarmi, le scolaresche in gita che si sono fermate a chiacchierare con me, il gestore di un bed and breakfast che alla mattina a sorpresa mi ha lasciato una busta, contenente una donazione per l’associazione. E quando c’è stata la fatica, il sollievo veniva da un solo pensiero: aiutare le persone che sono in difficoltà, che hanno bisogno di conforto, che hanno bisogno di un luogo caldo e accogliente come quello che cercavo io ogni sera, quando terminavo il mio viaggio del giorno e pensavo ai miei familiari lontani. Il mio viaggio termina oggi, ma ricordatevi che queste persone hanno bisogno sempre”.

“Ringraziamo Nicola per questo grande gesto di solidarietà – sottolinea Paola Montanari, presidente dell’associazione – così spontaneo e gratuito. Un grande dono, per noi, che ci consentirà di portare avanti i nostri servizi attenti di ascolto, di accoglienza, di sostegno per questi pazienti e queste famiglie che vivono un momento complesso della loro vita”.

Il “tam tam” generato da Nicola Scanferla durante il suo lungo viaggio ha stimolato quindi le donazioni a favore dell’associazione odv, che al suo servizio di accoglienza affianca il servizio di assistenza psicologica e quello socioassistenziale, grazie alla presenza nel proprio staff di 3 psicologhe e 2 assistenti sociali. Secondo i dati di Bilancio 2021, nel 2021 le psicologhe hanno effettuato 4.430 prestazioni in Reparto, inclusi i percorsi di arteterapia; 35 prestazioni di diagnosi prenatale a sostegno delle mamme in attesa che hanno ricevuto una diagnosi di cardiopatia congenita; 177 prestazioni in compresenza dei chirurghi durante il colloquio preoperatori; 55 colloqui in ambulatorio. Le assistenti sociali lo scorso anno hanno accolto 277 famiglie per 1.174 accessi.