Concerto pace Imola maggio2022
(Ufficio Stampa Comune Imola)

Venerdì 27 maggio, al teatro ‘Stignani’, erano presenti 310 persone, con un incasso di 6.060 euro. La soddisfazione di Fondazione Pietro Baroncini, Comune di Imola e CRI Comitato imolese che hanno organizzato la serata

C’è piena soddisfazione da parte degli organizzatori, per il risultato raggiunto con la serata del 27 maggio scorso, al teatro comunale ‘Stignani’ dedicata alla raccolta fondi per la Pace in Ucraina.

Come si ricorderà, la Fondazione Pietro Baroncini, in collaborazione con il Comune di Imola e la CRI Comitato imolese ha accolto la proposta dell’iniziativa di solidarietà a sostegno dei profughi ucraini, avanzata dai violinisti di fama internazionale Oleksandr Semchuck, ucraino e dalla moglie Ksenia Milas, russa, dal titolo “Quando parlano le musae tacciono le armi: la musica che unisce” che ha visto la loro esibizione, insieme al violoncellista Luca Pincini e al complesso d’archi ‘I Filarmonici di Roma’, mentre in apertura di serata l’attore bolognese Alessandro Bergonzoni ha portato in scena il monologo “Parole per la Terza Pace Mondiale”.

La serata ha visto la presenza di 310 persone esi è deciso di comune accordo, anche con i concertisti che hanno offerto la loro opera a titolo gratuito, di devolvere l’intero incasso che, grazie alla Fondazione Baroncini promotrice dell’evento e alla presenza di sponsor quali, fra gli altri, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e Sacmi, non è stato gravato da alcuna spesa di allestimento.

L’incasso è stato di 6.060 € e, sempre in accordo con i concertisti, si è deciso di trasformarlo sotto forma di spese oppure aiuti alimentari che No Sprechi distribuirà nei mesi di giugno e luglio alle 138 famiglie ucraine ospitate nel nostro territorio.

Sono spese di diversa consistenza, che presentano tutte la compresenza di prodotti alimentari di base quali riso, farina, zucchero, caffè, latte, tonno, carne in scatola, passate, biscotti, pasta, formaggio ed anche ortaggi molto graditi alle famiglie.

“Come Croce Rossa Italiana continuiamo il nostro sportello di ascolto per dare una risposta alle famiglie del territorio, offrendo assistenza per ogni evenienza. Stiamo comunque assistendo a un movimento di famiglie che rientrano in Ucraina, famiglie che si trasferiscono presso altri Paesi europei ma anche a nuovi arrivi” fa sapere Fabrizia Fiumi, presidente Cri sezione di Imola.

“Come Croce Rossa Nazionale e Federazione Internazionale continuano le nostre missioni; siamo presenti nella capitale Kiev con un supporto alla risposta d’emergenza, abbiamo impiantato sempre nei dintorni di Kiev 20 cliniche mobili, mentre continuano a essere portati tonnellate di aiuti arrivati ormai alla cifra di 1200 e alla consegna di 7 ambulanze e un’automedica. Siamo presenti anche nei paesi vicini con una base operativa avanzata a Suceava in Romania, ancora una volta in stretta collaborazione con la Croce Rossa sorella rumena e abbiamo attivo un supporto logistico con veicoli pesanti per gli autotrasporti verso l’Ucraina per il riempimento e lo svuotamento dei magazzini” aggiunge la presidente Fabrizia Fiumi, che conclude “è nostra intenzione continuare questa presenza perché la nostra analisi è che ci troviamo in uno scenario emergenziale continuativo per cui, tutti i nostri team e i nostri mezzi, dovranno essere mantenuti efficienti per consentire il continuo svolgimento delle operazioni di soccorso. Ci stiamo organizzando in turni a rotazione da 15 giorni a tre mesi: ragioniamo quindi nell’ottica pianificatoria di un anno di attività in emergenza in Ucraina”.

Da parte sua, Giuseppina Brienza, presidente Fondazione “Pietro Baroncini” sottolinea: “la Fondazione Baroncini, che ha fra le sue missioni quella della divulgazione della cultura artistica, (in primis quella musicale) nel nostro territorio, esprime gratitudine per l’opera gratuita prestata da artisti di fama come Oleksandr Semchuk, Ksenia Milas, Alessandro Bergonzoni e i Filarmonici di Roma, che abbiamo avuto l’onore di ascoltare in una emozionante serata al Teatro ‘Ebe Stignani’ che il Comune di Imola ha messo a disposizione per questa azione meritoria. Un ulteriore ringraziamento al M° Semchuk che ha colto, insieme alla Fondazione, l’occasione per far suonare sul palco giovani studenti, ragazzi e ragazze del territorio, che hanno potuto avere così l’opportunità di un raro momento di formazione ed educativo. La Fondazione ha quindi centrato, in questo modo, anche un altro obiettivo che persegue per statuto, ovvero il sostegno allo studio della musica delle giovani generazioni”.

“E’ stata una bella serata: Imola si è ritrovata attorno a un programma culturale di alto livello, sia per quanto riguarda la parte musicale sia per quella attoriale. Ancora una volta è stato evidente come la cultura e la bellezza del pensiero artistico possano contribuire, se non a ‘salvare il mondo’, di certo a gettare uno sguardo di fiducia nel futuro, nel contempo riconfermando la vocazione della nostra città alla solidarietà e all’accoglienza – commentano l’assessore al Welfare, Daniela Spadoni e l’assessore alla Cultura, Giacomo GambiNo Sprechi è una bella realtà del nostro territorio, è una rete nella quale trovano risposte i bisogni primari delle famiglie. Ma ha bisogno di sostegno per realizzare i suoi obiettivi e in questi tempi, sia a causa della pandemia, che della guerra i suoi utenti sono notevolmente aumentati. Oltre ad avere bisogno di forze fisiche (volontariato), ha bisogno di beni di prima necessità, oltre che vestiario e materiale scolastico per bambini. Vogliamo ringraziare la rete del volontariato e del terzo settore che ci permette di realizzare l’accoglienza fattiva, organizzata senza lasciare indietro nessuno”.