Imola asilo Zolino
(Ufficio Stampa Comune Imola)

Inaugurati nei giorni scorsi “Il Giardino di Dada Maria”, nel nido comunale d’infanzia “Primavera”, a Zolino, e il nuovo giardino e spazio giochi del Polo 0-6 Santa Caterina

Nei giorni scorsi il vice sindaco ed assessore alla Scuola, Fabrizio Castellari, ha partecipato all’inaugurazione de “Il Giardino di Dada Maria”, il nuovo percorso sensoriale realizzato nel cortile del nido comunale d’infanzia “Primavera”, a Zolino, dedicato all’educatrice Maria Giuliano, recentemente scomparsa e in precedenza all’inaugurazione del nuovo giardino e spazio giochi del Polo 0-6 Santa Caterina, in centro storico, gestito da Coop Solco Educa, a seguito dei lavori di riqualificazione nei laboratori svolti in collaborazione con i genitori e Ar.Co.

“Ho partecipato molto volentieri a queste due inaugurazioni, avvenute a completamento di due interventi realizzati grazie alla collaborazione indispensabile dei genitori. Quella tra famiglie e scuola è un’alleanza che si ripropone sempre più spesso e che mostra fin dai servizi educativi rivolti ai primi anni che la scuola imolese è una comunità che si tiene per mano. Va ricordato, inoltre, che i due spazi riqualificati sono posti in due zone importanti della città: nel quartiere Zolino e nel centro storico. Sottolineo, infine la qualità dei progetti pedagogici che stanno dietro a questi nuovi spazi all’aperto, molto innovativi e attenti all’ambiente, ai materiali utilizzati e alla sostenibilità” commenta Fabrizio Castellari.

“Nello specifico, il nuovo giardino e spazio giochi di Santa Caterina nasce all’interno di un servizio posto nel centro storico e dunque in una posizione assolutamente strategica in quanto in questa zona della città vi sono minori spazi verdi qualificati e dotati di giochi: rappresenta, quindi, un valore aggiunto – aggiunge Castellari – Da parte sua, il nuovo percorso sensoriale del nido ‘Primavera’ di Zolino, realizzato dai genitori del nido stesso, è un’esperienza davvero interessante che fa percepire ai bambini il contatto con i diversi materiali, finanziata con i fondi del progetto Q-Resque, del quale il Comune di Imola è partner”.