Imola commemorazione strage Bologna
(©Ufficio Stampa Comune Imola)

La cerimonia commemorativa, alla presenza delle autorità, si è svolta nel giardino loro intitolato

Si è svolta nel tardo pomeriggio di ieri, nel “Giardino Vittime della Strage del 2 Agosto 1980” (angolo via Villa Clelia, Don Cortini e Lolli) la cerimonia commemorativa, organizzata dal Comune, a ricordo delle vittime della strage alla stazione di Bologna, del 2 agosto 1980. Sono intervenuti Fabrizio Castellari, vice sindaco di Imola, S.E. mons. Giovanni Mosciatti, vescovo della Diocesi di Imola, insieme agli assessori Pierangelo Raffini, Elisa Spada e Daniela Spadoni, a consiglieri comunali e a rappresentanti, fra gli altri, delle forze dell’ordine, delle associazioni d’arma e partigiane.

L’intervento del vice sindaco Fabrizio Castellari “E’ giusto e doveroso ricordare anche ad Imola la strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna. La nostra città volle dedicare alle vittime il giardino urbano di via Villa Clelia, per non dimenticare e per fare perenne memoria di quella tragedia anche attraverso un luogo fisico della città. L’Italia ferita così duramente, colpita al cuore, non si arrese a quel vile attentato e a quelli caratterizzati dalla stessa matrice eversiva che segnarono quegli anni” ha sottolineato Fabrizio Castellari nel suo intervento.

“Ci fu una reazione fortissima delle istituzioni tutte e dei cittadini. Una reazione di popolo, di volontari, di associazioni, di una comunità intera, che vive ancora oggi nella testimonianza e nella memoria condivisa e che nell’aprile scorso ha portato a una nuova sentenza che aggiunge luce proprio sul contesto eversivo e sui mandanti della strage” ha aggiunto Castellari, affermando “c’è ancora strada da fare per accertare ogni responsabilità fino in fondo, contro ogni connivenza e depistaggio, con lo sguardo teso alla piena verità”.

“In quel contesto così doloroso ricordiamo, all’indomani di quel 2 agosto, gli interventi magistrali dell’allora presidente della Repubblica, Sandro Pertini e dell’allora sindaco di Bologna, Renato Zangheri, poi cittadino imolese. Le loro parole ancora oggi, ad oltre 40 anni di distanza, restano scolpite nella pietra” ha ricordato Castellari, che ha poi concluso “Imola non dimentica e non dimenticherà. Anche attraverso questa cerimonia, oggi in questo giardino e con la nostra partecipazione a Bologna di questa mattina, Imola rinnova la propria vocazione condivisa: quella di un’intera comunità rivolta verso la democrazia, la pace, la libertà, la legalità e la giustizia, contro ogni forma di violenza e di barbarie e contro ogni aggressione”.

Il vescovo Mosciatti ha poi benedetto la corona posta ai piedi della lapide e rivolto una pregheria alla Vergine Maria, a ricordo delle vittime della strage.

Nella mattinata di ieri, invece, alla commemorazione organizzata a Bologna ha preso parte l’assessore alla Cultura e Legalità, Giacomo Gambi. Ad entrambe le iniziative Imola è stata rappresentata anche dal Gonfalone della Città.