Imola consiglio comunale mozione Alzheimer
(©Ufficio Stampa Comune Imola)

Avviare un percorso comunitario di condivisione per il riconoscimento della Città di Imola come “Comunità amica delle persone con demenza”. E’ quello che propone il Consiglio comunale.

Il presidente del Consiglio comunale, Roberto Visani, il vice presidente del Consiglio comunale e capogruppo di FdI, Nicolas Vacchi e tutti gli altri capigruppo del Consiglio comunale hanno firmato una mozione che impegna il Sindaco e la Giunta ad avviare un percorso comunitario di condivisione con il coinvolgimento delle Istituzioni locali, dell’Azienda Usl, dell’Associazione Alzheimer e dei soggetti del Terzo Settore che porti alla costituzione di un Tavolo che si faccia promotore del progetto Dementia Friendly Community finalizzato al riconoscimento della Città come “Comunità amica delle persone con demenza” al fine di: accrescere la conoscenza della malattia e ridurre, così, lo stigma sociale nei confronti delle persone con demenza e dei loro famigliari; – promuovere la cultura della diagnosi precoce e la rapida accessibilità alle informazioni e servizi di supporto; – rendere accessibili ed appropriate le attività ricreative, culturali e sociali che favoriscono il mantenimento delle relazioni sociali; promuovere un ambiente urbano famigliare ed accogliente e favorire una mobilità sicura e semplificata.

“Sono particolarmente soddisfatto per questo documento unitario che intende ridare linfa al grande lavoro svolto nella nostra Città dalle Istituzioni e dal Terzo Settore sulla malattia di Alzheimer. Sono certo che sapremo cogliere questa opportunità per generare nuove azioni capaci di rendere la nostra comunità, con i suoi spazi, più attenta alle persone con demenza. L’attenzione alle persone più deboli rappresenta l’anima di una politica che dà senso e valore al nostro impegno nelle Istituzioni” commenta Roberto Visani, presidente del Consiglio comunale. 

Da parte sua Nicolas Vacchi, vice presidente del Consiglio comunale e capo gruppo di FdI, dichiara: “la Federazione italiana Alzheimer, di cui l’Associazione Alzheimer Imola ha sempre fatto parte, ha istituito il progetto “Comunità Amiche delle persone con demenza” di cui fanno parte oggi in Italia circa 40 realtà territoriali. Come vicepresidente del Consiglio comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia, sono lieto che si sia trovato l’accordo fra tutte le forze politiche del consiglio comunale per sostenere le iniziative della mozione. Istituzioni e Terzo Settore devono lavorare insieme a supporto della cura della malattia di Alzheimer. Stimolare la conoscenza della malattia e ridurre lo stigma sociale nei confronti delle persone malate, attivare una cultura della diagnosi precoce oltre che implementare i servizi di supporto, e rendere accessibili ed appropriate le attività in un ambiente urbano famigliare ed accogliente, favorire una mobilità sicura e semplificata, sono tutte azioni nobili. Le istituzioni sono fatte per servire le persone e non per essere servite, credo che oggi l’istituzione consiliare di Imola per tramite del nostro ufficio di presidenza abbia dato un esempio di buona politica“.

La Federazione italiana Alzheimer, di cui l’Associazione Alzheimer Imola ha sempre fatto parte, ha istituito il progetto “Comunità Amiche delle persone con demenza” di cui fanno parte oggi in Italia circa 40 realtà territoriali. Un progetto il cui valore è stato sottolineato dal presidente dell’Associazione Alzheimer Imola, che ha evidenziato anche l’opportunità di prevedere l’adesione della Città alla rete “Dementia Friendly Community” con l’obiettivo di perseguire un processo di cambiamento sociale per sconfiggere il pregiudizio e creare una rete di cittadini consapevoli e capaci di relazionarsi con la persona affetta da demenza e con la sua famiglia facendoli sentire parte integrante della comunità. Nella mozione si sottolinea che “l’Alzheimer è la causa più frequente della demenza, colpisce una persona su venti oltre i 65 anni di età e, al momento, non esiste una terapia per la sua cura. La malattia è motivo di pregiudizio e discriminazione nei confronti delle persone colpite da demenza e le loro famiglie sono spesso sole e marginalizzate”.