Furgoncino spazzino Hera
(©Ufficio Stampa Comune Bologna)

17 operatori in azione giorno e notte per pulire aree critiche, monitorare le esigenze dei cittadini, raccogliere rifiuti abbandonati e segnalare gli ingombranti

Terzo step a Bologna per il progetto “Spazzino di quartiere”, frutto della collaborazione tra Hera e l’Amministrazione comunale: una riorganizzazione della raccolta rifiuti con punti di riferimento in ogni quartiere e squadre operative al lavoro per microaree integrando i servizi già presenti, così da garantire un presidio completo e puntuale di tutto il territorio.

Dopo l’avvio in luglio a San Donato-San Vitale e Santo Stefano fuori le mura, e in agosto a Porto-Saragozza dentro e fuori le mura e a Santo Stefano dentro le mura, il progetto è arrivato ora a Navile e Savena, per terminare entro il mese di ottobre in Borgo Panigale-Reno. 

Navile e Savena suddivise in 17 microaree: forte presidio e risoluzione tempestiva di anomalie

Anche i quartieri Navile e Savena, come ognuna delle sei aree in cui è suddivisa la città, vedono ora l’istituzione di una struttura di presidio che consente di sviluppare una conoscenza più puntuale di tutte le criticità, anche minime, e una gestione maggiormente efficace del servizio. La squadra è composta da un referente territoriale della multiutility, da un tutor/accertatore e a livello operativo dagli spazzini di quartiere della onlus La Fraternità, la cooperativa sociale esecutrice del Consorzio Ecobi, e dalla società cooperativa Brodolini, che insieme a Hera si sono aggiudicate, in un raggruppamento temporaneo di imprese, la concessione per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati nella provincia di Bologna.

Il referente di quartiere è il riferimento diretto per tutte le strutture operative dell’area (ad es. Presidenza del Quartiere, Urp, Polizia Locale). Il tutor/accertatore permette di avere una relazione più stretta con la cittadinanza e le attività commerciali presenti, recependone le richieste e le esigenze, di intervenire più rapidamente per accertare situazioni o criticità di particolare rilievo, di individuare e proporre eventuali soluzioni nell’ottica di un miglioramento continuo del servizio, contribuendo, se necessario, alla realizzazione di iniziative di comunicazione nel quartiere.

A integrazione dei servizi di spazzamento già presenti, i due quartieri Navile e Savena sono stati quindi suddivisi in 17 microaree (rispettivamente 8 e 9, sono 50 in tutta la città). Ognuna di queste viene curata, con una frequenza giornaliera in periferia e con una frequenza doppia nella parte del centro storico, da altrettanti operatori che hanno il compito di mantenere il decoro e la pulizia su tutti i punti critici e le isole ecologiche di base (oltre 800 quelle presenti in totale nei due quartieri) presenti nelle zone assegnate.

Tra i loro compiti principali ci sono quelli di riportare al referente di quartiere criticità o necessità riscontrate dai cittadini e dalle attività, la raccolta dei rifiuti abbandonati intorno ai contenitori, la verifica del funzionamento e del grado di riempimento dei cassonetti, la segnalazione della presenza di rifiuti ingombranti abbandonati, la pulizia dei punti critici.