Cà Genasia 2022
(©Ufficio Stampa Comune Imola)

Si è svolta ieri la cerimonia a ricordo dei partigiani del “S.A.P. Montano” caduti nel corso dei combattimenti a Cà Genasia

Alla cerimonia, organizzata dai Comuni e dall’A.N.P.I. di Imola e di Riolo Terme, in occasione del 78.o anniversario della battaglia (6 ottobre 1944), sono intervenuti Fabrizio Castellari, vice sindaco di Imola, Davide Marani, assessore del Comune di Riolo Terme, Gabrio Salieri, presidente Anpi Imola, Vittorio Gardi, dell’Anpi Imola e Anna Testa, Anpi Riolo Terme. Erano presenti e hanno portato il loro saluto anche la classe III E della Scuola Secondaria di primo grado “Orsini”, dell’Istituto Comprensivo n. 7 di Imola, accompagnata dalla Proff.ssa Sarro Lorena e la classe III della Scuola Secondaria di I grado dell’I.C. Pascoli di Riolo Terme.

La cerimonia a ricordo del sacrificio di Rino, «Petit» ed Elisa si è svolta davanti al monumento in ferro che evoca l’episodio del combattimento tra partigiani appartenenti al Sap montano e soldati tedeschi avvenuto il 6 ottobre 1944 nella casa poco distante denominata Ca’ Genasia (in Comune di Riolo Terme), ove persero la vita due giovani combattenti imolesi, Rino Ruscello di anni 17 e Marino Dalmonte («Petit») di 21, i quali, onde permettere lo sganciamento dei propri compagni, morirono entrambi arsi vivi e che, per questo gesto eroico, vennero poi insigniti di Medaglia d’oro al valor militare alla memoria. Durante lo scontro a fuoco cadde colpita a morte anche la giovane riolese Elisa Gambassi, staffetta partigiana del Sap montano, che i tedeschi avevano usato come scudo.

“Siete qui per ricordare insieme all’Anpi ed alle istituzioni i fatti dolorosi di Cà Genasia, ma soprattutto siete qui per raccogliere il testimone di una memoria della vicenda da tramandare alle generazioni future” ha detto il vice sindaco Fabrizio Castellari, rivolgendosi agli studenti di Riolo Terme e di Imola presenti alla cerimonia. “Il sacrifico dei partigiani e dei civili caduti qui, come in tanti altri luoghi della Resistenza e della Lotta di Liberazione, è alla base di quella libertà e democrazia di cui tutti oggi possiamo godere. Questo è uno dei territori che ha patito molte vittime e molte sofferenze in quegli anni, ma che oggi proprio su quelle radici ha costruito quella ricchezza di valori di libertà, democrazia, rispetto, solidarietà, coesione sociale, giustizia che sono una ricchezza, un patrimonio comune indiscusso della nostra comunità territoriale. Perciò ricordare la Resistenza è un dovere di tutti, come sempre ci sprona anche il nostro Capo dello Stato, Sergio Mattarella, in ogni occasione di memoria” ha concluso Castellari.