Doblò donato ANT Imola
(©Ufficio Stampa Comune Imola)

Si tratta di un Fiat Doblò attrezzato per il trasporto delle persone diversamente abili

Si è tenuta oggi, lunedì 24 ottobre, la cerimonia, con tanto di taglio del nastro, per l’inaugurazione del mezzo di trasporto per i cittadini di Imola. In questa occasione i “Progetti del Cuore”, rendono disponibile da oggi un nuovo mezzo di trasporto per le persone anziane e diversamente abili per garantire ai cittadini il servizio di trasporto sociale gratuito, il servizio sarà garantito e gestito in maniera integrale: dall’allestimento del mezzo per il trasporto disabili, alla gestione delle spese (come ad esempio l’assicurazione compresa di  copertura kasko) ed aiuterà così i volontari di Ant ad assistere tutti i soggetti svantaggiati del territorio.

A beneficiare degli automezzi sarà la Fondazione ANT, che è la più ampia realtà non profit italiana per le attività gratuite di assistenza medica specialistica domiciliare ai malati di tumore e prevenzione oncologica. ANT fu creata nel maggio 1978 a Bologna dal professor Franco Pannuti, all’epoca primario della divisione di Oncologia del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi per offrire un sostegno concreto ai malati dimessi dopo terapie o interventi e alle loro famiglie.

Attualmente è presente con l’assistenza in 10 regioni, con 20 équipes di specialisti che assicurano al malato e alla sua famiglia, a casa e gratuitamente, tutte le necessarie cure di tipo ospedaliero e socio-assistenziale. Dal 1985 a oggi Fondazione ANT ha assistito oltre 120.000 mila persone sul territorio italiano e offerto, dal 2004 e sempre gratuitamente, oltre 150.000 visite di prevenzione oncologica ai cittadini.

Avere questi mezzi attrezzati per il trasporto dei nostri ragazzi è uno strumento eccezionale- specifica la Presidente Raffaella Pannuti – che ci permette di dare risposta alle nostre tante esigenze. Per i nostri medici, che in una sola giornata coprono interi territori e visitano a domicilio tante persone, un’auto è un mezzo di lavoro indispensabile, quasi al pari della strumentazione tecnica e sanitaria- conclude la Pannuti – per questo dobbiamo ringraziare le aziende che, apponendo il loro marchio su questi mezzi, rendono possibile per noi ricevere in comodato d’uso gratuito un veicolo attrezzato, adatto anche per il trasporto di sedia a rotelle”.

Il progetto è stato presentato presso Piazza Matteotti ad Imola e per festeggiare l’arrivo del mezzo, erano presenti il dottor Battistini, in rappresentanza della Presidente ANT Raffaella Pannuti, il vice sindaco di Imola Fabrizio Castellari, oltre che i volontari e le équipe medica di Ant che ogni giorno svolge i servizi, insieme ai titolari delle imprese che hanno reso possibile questo nobile progetto.

“L’Amministrazione comunale esprime profonda e sincera gratitudine verso le decine di imprese e verso tutti i soggetti che hanno voluto elargire contributi per rendere possibile l’acquisto e la messa in strada di questo strumento preziosissimo – sottolinea il vice sindaco Fabrizio Castellari -. E’ grazie alla loro generosità, così come di tutti coloro che sostengono le associazioni e le organizzazioni di volontariato presenti nel territorio, che queste bellissime realtà possono camminare concretamente. Esprimo, inoltre gratitudine profonda all’Ant per l’attività che svolge quotidianamente nei riguardi anche degli imolesi, in una fase della loro vita molto difficile per chi soffre e per le loro famiglie, garantendo un servizio prezioso quanto attento e qualificato”.

Tra i testimonial di Progetti del Cuore figurano nomi noti dello sport e dell’impegno sociale, tra cui Annalisa Minetti, Beppe Signori e Andrea Devicenzi: esempi di persone vere, piene di passione, campioni fortemente impegnati nel sociale, che sfidano ogni giorno i propri limiti e combattono contro i pregiudizi, mettendo la loro popolarità al servizio del prossimo.

Ed è stato proprio grazie alla partecipazione della attività locali che si è potuta garantire l’esistenza di questo un servizio, che corrisponde ad una necessità imprescindibile sul territorio. Le aziende che hanno aderito, oltre a trasferire sul proprio marchio il valore aggiunto di questo nobile servizio, hanno potuto sostenere e aiutare i membri più fragili della comunità.