Casello autostrada Castel San Pietro
(©Ufficio Stampa Comune Castel San Pietro)

E’ l’obiettivo dell’Amministrazione Comunale che vorrebbe agire in anticipo sui lavori per la quarta corsia

Aprire il cantiere per la rotatoria all’imbocco del casello autostradale A14 entro la fine dell’anno, agendo in anticipo rispetto alla partenza dei lavori per l’ampliamento della quarta corsia prevista per la primavera 2023.  È questo l’obiettivo dell’Amministrazione comunale di Castel San Pietro Terme, che martedì 25 ottobre ha avuto il placet anche del Consiglio comunale.

Durante la seduta il sindaco Fausto Tinti ha presentato all’assemblea – che lo ha approvato e dichiarato immediatamente eseguibile – lo schema di convenzione da stipularsi tra Autostrade per l’Italia, Città Metropolitana di Bologna (futura proprietà dell’infrastruttura e responsabile della sua gestione e manutenzione) e il Comune di Castel San Pietro Terme, che consentirà di partire con l’adeguamento dell’intersezione esterna dell’autostrada con la viabilità ordinaria tramite la realizzazione di una rotatoria antistante l’attuale svincolo ed il finanziamento da parte di Autostrade per l’Italia di una seconda rotatoria all’intersezione tra la strada comunale “San Giovanni” e la strada provinciale 31 “Stradelli Guelfi”.

Tra le novità importanti dello schema di convenzione vi è il fatto che per accelerare l’iter di realizzazione della rotatoria antistante lo svincolo dell’A14, la stessa non sarà più a cura e spese di Autostrade per l’Italia ma ad opera del Comune di Castel San Pietro Terme, che la finalizzerà tramite il finanziamento da parte di enti terzi.

«Stiamo lavorando alacremente e finalmente vediamo la luce per la realizzazione di questa infrastruttura che il territorio aspetta da tempo – dichiara il sindaco Fausto Tintie che, assieme all’ampliamento dell’autostrada con la quarta corsia, rivoluzionerà e metterà in sicurezza tutto l’assetto della nostra viabilità. Ricordo alle cittadine e ai cittadini che fino al 2018 la realizzazione della rotatoria sull’A14 doveva essere in capo ad Autostrade; poi, a causa delle incertezze sullo sviluppo dell’ampliamento della quarta corsia e delle altre controversie che hanno riguardato la società, il crollo del ponte di Genova in primis, questa Amministrazione ha assunto l’importante decisione di realizzarla autonomamente attraverso lo sviluppo del polo logistico San Carlo. Mettere in sicurezza un nodo stradale ad alto livello di incidentalità e, contestualmente, non rallentare lo sviluppo della nostra economia era una delle nostre priorità». 

«L’impegno era stato ribadito nero su bianco nel luglio del 2021 – precisa il primo cittadino – con la firma dell’accordo di programma sulla green logistica specializzata nell’hub metropolitano San Carlo e che recepisce le indicazioni del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) e del Ptm (Piano territoriale metropolitano) per pianificare e programmare in modo sostenibile il futuro sviluppo industriale e infrastrutturale dei territori di Castel San Pietro Terme, Castel Guelfo e Osteria Grande. Saranno proprio gli operatori industriali che insistono su quelle aree a finanziare, a scomputo oneri urbanizzazione, questa rotatoria e le altre di cui necessita il comune, e cioè la rotonda via Roma-via Repubblica e la rotatoria Comellini, oltre che la tangenziale di Osteria Grande». 

La cifra che avrebbe dovuto, invece, sostenere Autostrade per l’Italia verrà riconosciuta da quest’ultima direttamente al Comune di Castel San Pietro Terme a fronte della realizzazione di un’altra opera di adduzione che è stata individuata, appunto, nella rotatoria all’incrocio tra gli Stradelli Guelfi e via San Giovanni.