Terremoto sismografo
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Preallertate squadre di “agibilitatori”, per i rilievi dei danni e le verifiche di agibilità post sisma, e il volontariato regionale di Protezione civile: in fase di preparazione il modulo di assistenza alla popolazione da 250 posti

Nessun danno, al momento, a persone o cose nel bolognese e in Romagna: è in queste aree, infatti, che stamani è stata avvertita la scossa di terremoto in Adriatico, al largo delle Marche, pochi minuti dopo le 7.

“La Protezione civile dell’Emilia-Romagna è già attiva sul territorio, soprattutto nel riminese, per verificare la situazione – sottolinea Irene Priolo, vicepresidente della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna -. Siamo costantemente in contatto con il Dipartimento di Protezione civile. Ad ora, non sono stati registrati danni a persone o cose, ma noi siamo comunque pronti a intervenire per eventuali necessità”. 

Il Centro operativo regionale (Cor) dell’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna ha già attivato le proprie funzioni: censimento dei danni e verifica dell’agibilità degli edifici, predisposizione della logistica e del volontariato.

L’Ufficio Territoriale di Rimini dell’Agenzia è in contatto con la Prefettura, le Amministrazioni Comunali, i Vigili del Fuoco e le altre componenti operative.

Sono già state preallertate squadre di “agibilitatori”, per i rilievi dei danni e le verifiche di agibilità post sisma: saranno attivate sul territorio su richiesta dell’Ufficio Territoriale di Rimini. È stato fatto il punto con il Servizio Geologico della Regione e sono stati avviati controlli sui cantieri in corso per le frane.

Preallerta anche per il volontariato regionale di Protezione civile: è in fase di preparazione il modulo di assistenza alla popolazione da 250 posti.