NSC riunione
(©Ufficio Stampa NSC)

Il Nuovo Sindacato Carabinieri interviene sull’argomento

Con delibera n. 50-1/2022 E.R. la Segreteria di NSC aveva segnalato, il 29/09/2022, al Comando Generale dell’Arma una situazione di incomprensibile disomogeneità nell’applicazione dell’Istituto dell’autorizzazione a risiedere in località diversa dalla sede di servizio cd. “autorizzazione a viaggiare” (pendolarismo), previsto per i militari destinati a svolgere servizio in un comune o località diversa da quella in cui domiciliano stabilmente o sono residenti.

Il caso concreto riguardava un Appuntato Scelto trasferito d’autorità alla Stazione Forestale di Zocca-Montese (MO), ma residente e dimorante da molti anni nel comune di San Lazzaro di Savena. Il Comandante della Regione Forestale Emilia Romagna non lo aveva quindi “autorizzato a viaggiare”, e pertanto il tragitto tra il comune di San Lazzaro di Savena e quello di Zocca-Montese lo avrebbe esposto a seri rischi in caso di sinistri “in itinere” e a gravi conseguenze di carattere disciplinare nel caso in cui non fosse riuscito a garantire presenza al reparto in caso di urgenze.

Il caso era stato segnalato a questa organizzazione, in quanto era risultato che lo stesso Comandante della Regione Forestale Emilia Romagna aveva autorizzato un Sovrintendente, peraltro Comandante di Stazione, ad alloggiare in una località diversa dalla sede di servizio, che era risultata essere addirittura fuori della regione amministrativa e a una distanza ben maggiore rispetto a quella che riguardava l’Appuntato Scelto.

A seguito delle iniziative di NSC –  Emilia Romagna, riferisce il Segretario Generale Giovanni Morgese,  correttamente, il Comandante della Regione Forestale Emilia Romagna, lo scorso 14/11/2022 riformando il precedente provvedimento di diniego, autorizzava l’Appuntato Scelto a poter continuare a vivere con la propria famiglia in San Lazzaro, autorizzandolo a compiere il tragitto di percorrenza casa-lavoro e viceversa, con le dovute coperture in itinere”.

NSC – Emilia Romagna –  attende nel frattempo gli esiti decisionali sulla domanda di trasferimento per ricongiungimento al coniuge che il suddetto Sovrintendente Comandante di Stazione ha presentato lo scorso luglio al Comando Generale dell’Arma, anche perché costretto a percorre circa 180 km al giorno per coprire l’itinerario casa-lavoro e viceversa. Al momento – conclude Andrea Di Virgilio, dirigente regionale delegato a seguire l’evoluzione delle istanze, per  conto della Segreteria regionale – ci asteniamo dal commentare oltre, fiduciosi dell’alta capacità di calibrata valutazione dei massimi vertici dell’Amministrazione, lasciando riflettere i lettori sui gravi rischi ed oneri – non certo indispensabili – a cui sia oggi esposto il collega Sovrintendente“.

NSC segue con attenzione la questione e tornerà ad intervenire se gli esiti futuri non soddisferanno le aspettative di tutela dei diritti e del benessere dei lavoratori Carabinieri Ruolo Forestale.