CSPT Cassero
(©Ufficio Stampa Comune Castel San Pietro)

I progetti hanno seguito un iter che ha coinvolto la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio

Sono ripartiti nei giorni scorsi i lavori di restauro e risanamento conservativo di due edifici che caratterizzano la storia e l’immagine di Castel San Pietro Terme: il Cassero, costruito nel 1199, anno di fondazione della città, e il palazzo dell’ex-Pretura, che, insieme al Municipio e al Santuario del SS. Crocifisso, si affaccia su piazza XX Settembre, cuore del centro storico.

«Queste opere di restauro fanno parte del progetto complessivo di riqualificazione del centro storico programmato da questa Amministrazione – sottolinea il sindaco Fausto Tinti – e sono particolarmente significative per la nostra comunità, sia per il valore storico e artistico degli edifici, sia per l’entità delle risorse necessarie a realizzarle. I progetti hanno seguito un impegnativo iter autorizzativo che, insieme ad amministratori e tecnici comunali, ha coinvolto la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio. Grazie ai determinanti contributi concessi dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, nell’ambito del programma Art Bonus, nel 2019 entrambi gli edifici sono stati oggetto di una prima parte di interventi, e ora procediamo con il completamento degli interventi previsti».

Per il Palazzo dell’ex Pretura, prende dunque il via il restauro della fiancata dell’edificio che dà su via Matteotti e quello dei soffitti e interni del portico (secondo e terzo stralcio dei lavori), per un importo complessivo di 126.191,81 euro Iva compresa, di cui 60mila di contributo della Fondazione Carimola. La durata dei lavori sarà di 90 giorni, salvo imprevisti.
La facciata era stata restaurata nella primavera del 2019. L’interno del palazzo, da tempo ristrutturato, attualmente ospita al piano terra la Sala Espositiva d’Arte Contemporanea e la sede Avis, e al piano superiore gli uffici amministrativi dell’Asp, le sedi dell’Osservatorio Nazionale Miele e del Coter – Consorzio Terme Emilia Romagna – e, da alcune settimane, anche l’Ufficio Turismo del Comune.

Per il Cassero, gli altri due stralci da realizzare con il cantiere che partirà fra pochi giorni riguardano la messa in sicurezza con il restauro conservativo e consolidamento della scalinata esterna e delle merlature della terrazza, per un importo complessivo di 49.018,73 euro Iva compresa, di cui 20mila di contributo della Fondazione Carimola. La durata dei lavori sarà di 60 giorni, salvo imprevisti.
All’inizio del 2019 erano stati restaurati il soffitto e le pareti del cosiddetto “voltone”, utilizzato come passaggio carrabile di accesso a via Matteotti. L’interno del Cassero ospita al primo piano il Teatro comunale e al piano terra le salette espositive.