Castel San Pietro centro
(©Ufficio Stampa Comune Castel San Pietro)

Il contributo regionale è stato erogato per interventi relativi a cibo e cultura realizzati nel 2022

E’ stato premiato con un contributo regionale di 15mila euro il progetto “CCC Castello Cibo Cultura” dell’Amministrazione comunale di Castel San Pietro Terme, che ha messo in pratica diverse iniziative per l’accoglienza attenta e l’inclusione delle famiglie ucraine (DGR 1655/2022).

«Il cibo e la cultura – sottolinea l’Amministrazione castellana – sono universalmente due aspetti nel vissuto quotidiano delle persone che favoriscono nella comunità momenti di socializzazione, di esplorazione delle proprie emotività e di scambio reciproco, favorendone la conoscenza, l’accoglienza e l’integrazione piena. E proprio attraverso questi due canali, il cibo e la cultura, Castel San Pietro Terme intende valorizzare percorsi speciali ad integrazione delle attività basilari di accoglienza, per la promozione dell’inclusione delle famiglie ucraine, per favorirne il pieno inserimento nel contesto territoriale. Tutto ciò, condividendo tale obiettivo con la comunità intera e coinvolgendo vari enti, associazioni, cittadini singoli, favorendone la partecipazione attiva a vario titolo». 

Il contributo regionale è stato destinato a diversi tipi di interventi realizzati nel 2022. 

Per quanto riguarda la “C” di cibo, una parte della somma è stata utilizzata per la parziale copertura della spesa sostenuta dal Comune per la mensa scolastica dei bambini ucraini che frequentano le scuole dell’infanzia ed elementari castellane, pubbliche e paritarie (per il resto della spesa sono stati utilizzati i fondi raccolti dalle donazioni ricevute dai cittadini sul conto corrente comunale dedicato al sostegno dei profughi provenienti dall’Ucraina).

«La comunità scolastica è il luogo-avamposto di civiltà, in cui si valorizzano, al di là degli apprendimenti didattici, i momenti di socialità e convivialità fra bambini coetanei – afferma l’assessora alla Scuola e al Welfare Giulia Naldi -, e il momento della mensa scolastica assume un importante valore educativo, in particolare per l’accoglienza dei bambini ucraini, perché ha l’obiettivo di promuovere il valore dello “stare bene insieme”: aggregazione, condivisione, conoscenza reciproca e rispetto per gli altri. Per questo l’Amministrazione fin dalle prime iscrizioni scolastiche a marzo 2022 ha sostenuto caldamente la frequenza dei cittadini ucraini alle mense scolastiche e si è fatta carico di tutte le spese relative alla frequenza della mensa scolastica nell’anno scolastico 2021-2022 e prevede il medesimo coinvolgimento anche nel prossimo anno scolastico, sia nelle scuole pubbliche che nelle scuole paritarie nei quali i bambini profughi ucraini sono inseriti». 

Per quanto riguarda la “C” di cultura, per favorire l’inclusione delle famiglie ucraine nella comunità, il Comune ha sostenuto alcuni progetti culturali e ricreativi e l’acquisto di libri.

«L’obiettivo generale di accoglienza attenta e di inclusione delle famiglie ucraine nella comunità castellana – aggiunge l’assessore alla Cultura Fabrizio Dondi – viene perseguito anche attraverso la creazione di un circuito virtuoso che vede la collaborazione attiva di associazioni del terzo settore nell’ambito culturale, che permettano ai giovani ucraini di partecipare a corsi, laboratori e iniziative ricreative e culturali. Attraverso il linguaggio universale della musica, del canto e delle arti teatrali, si può facilmente favorire l’inclusione in un clima di “benessere psico-sociale”, trasmettendo messaggi di tolleranza, di apertura verso culture e vissuti differenti e, più in generale, i valori della pace». 

Il Comune ha assegnato otto voucher cultura del valore di 200 euro ciascuno per le otto persone ucraine che partecipano a laboratori e progetti, e ha finanziato con complessivi 540 euro iniziative e spettacoli ai quali hanno partecipato profughi ucraini. In particolare sono state realizzate due attività dell’associazione Spazio Life: il laboratorio teatro e danza “Teen Lab” alla quale sta tuttora partecipando un ragazzo ucraino e da aprile a giugno scorsi vi aveva partecipato anche una ragazzina, che poi è rientrata in Ucraina, e l’attività di teatro-musica e inclusione per adulti alla quale hanno partecipato sei mamme ucraine; più l’attività ricreativa e culturale dell’associazione scout Agesci, alla quale sta partecipando una bambina ucraina. 

Inoltre l’Amministrazione si è attivata fin dai primi mesi dall’arrivo dei profughi ucraini per acquistare libri in lingua ucraina e libri in Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA), che attraverso modalità espressive diverse mirano ad aumentare le possibilità (aumentative) e/o a compensare (alternative) le difficoltà di comunicazione e di linguaggio verbale di molte persone con disabilità. Questi libri sono stati messi a disposizione nelle due biblioteche comunali e nella ludoteca, perché possano essere utilizzati individualmente dai profughi ucraini oppure in modo collettivo in iniziative di letture animate in biblioteca e ludoteca.

La ludoteca comunale nell’estate 2022 ha realizzato un laboratorio di letture rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia partecipanti ai centri estivi nella settimana dedicata all’inclusione, e anche nel mese di dicembre sono stati attivati laboratori ed iniziative finalizzati alla promozione delle letture in diverse lingue e letture in lingua ucraina.