
Il sindaco Panieri “Prosegue il percorso di rilancio del centro storico”
E’ stata presentata un’offerta di partecipazione al bando pubblico per la concessione dei locali in via Mazzini 2, ovvero ex bar Bacchilega e in via Mazzini 6, ovvero l’ex edicola. Pubblicato il 21 giugno scorso, il bando fissava la scadenza per presentare l’offerta di partecipazione alle ore 12 del 31 agosto.
“Prosegue il percorso di rilancio del centro storico. Non solo rilancio degli eventi, Palazzo Calderini, la valorizzazione dell’asse stazione-autodromo, ma anche la rifunzionalizzazione del patrimonio pubblico. E’ arrivata una proposta per la gestione dei locali ex-Bar Bacchilega, di cui siamo contenti perché riteniamo che sia importante riaprire questi spazi storici nel cuore del nostro centro storico e particolarmente sentiti dagli imolesi. Avremo modo di incontrare e confrontarci con la gestione, finito l’iter amministrativo, e il restauro che verrà avviato dovrà restare in linea con la sua identità e storicità” commenta il sindaco Marco Panieri, che aggiunge “è un tassello di un grande mosaico che il Comune sta costruendo impiegando risorse, economiche e umane, per riportare luoghi pubblici dismessi nelle disponibilità dell’ente affinché tornino attrattivi, con realtà, esperienze e nuove opportunità”.
A questo proposito, il sindaco Panieri fa sapere che “proprio a luglio abbiamo firmato il comodato d’uso gratuito per i locali ex-Telecom in via San Pier Crisologo e saranno riaperti per aumentare i servizi comunali e per supportare gli eventi che si svolgono in centro. Mentre per quelli dell’Agenzia del Demanio nei portici del palazzo del fascio abbiamo avviato l’iter e in queste settimane dovrebbe arrivare riscontro dal Ministero della Cultura, tramite la procedura del “federalismo demaniale culturale”. Infine, fra pochi giorni uscirà anche il bando per la gestione dei locali “ex-Dulcis”, i quali anch’essi finalmente potranno concorrere al rilancio del centro e di Piazza Matteotti. È quindi in via di realizzazione un percorso ampio, di cui i locali ex-Bacchilega sono parte, che cambierà il volto del centro storico di Imola e che supporterà quella svolta, in termini di presenze, attività e locali, che tutti desideriamo”.
I locali interessati dal bando e la durata della concessione – Il bando, pubblicato da Area Blu, prevede una procedura di gara pubblica per la concessione di due immobili di proprietà del Comune di Imola: il primo in via Mazzini 2, dove c’era l’ex Bar Bacchilega, da destinare all’attività di somministrazione di alimenti e bevande; il secondo è in via Mazzini 6, dove c’era l’edicola, da destinare a funzionalità accessoria all’attività principale, come laboratorio e/o magazzino e/o spogliatoio per il locale precedentemente indicato. L’inserimento anche di questa seconda unità immobiliare, dove c’era l’edicola, è la novità di questa bando, rispetto al precedente.
Questi due locali ad uso commerciale sono ricompresi nel complesso immobiliare denominato “Palazzo Comunale”. Il locale in via Mazzini 2 dispone di cinque vetrine sul lato della via Emilia all’interno di un ampio porticato, che può essere utilizzato al massimo per il 50% della superficie, di una vetrina sul lato di via Mazzini e di un ulteriore vetrina che si affaccia su Piazza Matteotti, con la possibilità di utilizzare parte del suolo sulla piazza; il locale in via Mazzini 6 dispone di due vetrine sul lato di via Mazzini. Parte dell’arredamento facente parte dell’arredo storico del locale di via Mazzini 2 (ex bar Bacchilega) rimarrà in comodato d’uso all’aggiudicatario e dovrà essere utilizzato come elemento di arredo caratterizzante.
L’immobile viene consegnato a corpo così come risulta da verbale di consegna completo di arredi e Area Blu non si assume alcuna responsabilità per la mancata funzionalità di alcuni o parti di essi. Ricordiamo che l’immobile appartiene alla categoria del demanio Pubblico comunale di interesse culturale e ambientale (soggetto alla disciplina del D.Lgs 42/2004.)
La destinazione e l’uso sono quelli di esercizio pubblico di somministrazione di alimenti e bevande. La concessione ha una durata di9 anni dalla data di stipula, con opzione di rinnovo per ulteriori 9 anni.
Requisiti per la partecipazione alla gara – Per partecipare alla gara occorre l’iscrizione alla CCIAA per l’attività di somministrazione alimenti e bevande. Potevano partecipare persone fisiche maggiorenni che alla data di scadenza del termine di presentazione del bando si impegnino in caso di aggiudicazione a costituire regolare impresa. In tal caso, comunque, il concorrente deve essere in possesso dei requisiti di legge necessari all’iscrizione alla Camera di commercio per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, alla data di partecipazione alla gara. Fra i requisiti è richiesta la “capacità tecnica e professionale”: ovvero avere svolto in tutti gli ultimi tre anni attività di somministrazione alimenti e bevande.
Canone di concessione annuo a base d’asta – Il canone di concessione annuo a base d’asta (da assoggettare ad aumento percentuale) dalla data di sottoscrizione è definito in € 24 mila annui.
Procedura di scelta del contraente e criterio di aggiudicazione – La procedura si svolge con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base dei seguenti elementi, parametri e punteggi: offerta tecnica con punteggio massimo 80; offerta economica con punteggio massimo 20. Va ricordato insieme all’offerta tecnica ed a quella economica, il bando prevede la presentazione del “Quadro economico degli interventi edili ed impiantistici” e del relativo cronoprogramma finalizzato a rendere idoneo il locale all’uso convenuto, con l’indicazione degli interventi edili e impiantistici che si intendono effettuare. Il bando chiarisce che “per facilitare questi interventi Area Blu mette a disposizione un progetto, titolo edilizio (Scia) e relative autorizzazioni della Sovrintendenza e sismica. Tale progetto potrà essere utilizzato in toto o parzialmente modificato, fermo restando gli ottenimenti di tutte le autorizzazioni necessarie. Tali lavori dovranno comportare un investimento di almeno € 100.000,00”.
Clausola di sbarramento – Poiché è importante assicurare che la prestazione sia eseguita con modalità che assicurino almeno un livello minimo dal punto di vista qualitativo, nel bando è inserita la clausola di sbarramento: per poter essere ammessi alla fase di valutazione dell’offerta economica, i concorrenti devono ottenere, nella valutazione dell’offerta tecnica, un punteggio complessivo non inferiore a 50 punti. Il concorrente sarà escluso dalla gara nel caso in cui consegua un punteggio inferiore alla predetta soglia.
Interventi edili ed impiantistici – Sono a carico dell’offerente le opere edilizie e impiantistiche idonee a consentire la messa a norma dei locali per l’apertura dell’esercizio. Tali interventi proposti dovranno essere allegati in sede di offerta.