CC San Giovanni in Persiceto
(©Ufficio Stampa Carabinieri)

A Pieve di Cento a cadere nella trappola della truffa è stata un’imprenditrice cinese

La mattina del 25 novembre i Carabinieri della Sezione Operativa di San Giovanni in Persiceto hanno arrestato un 21enne straniero per truffa. I fatti sono iniziati qualche giorno prima quando un’imprenditrice cinese sulla cinquantina è andata dai Carabinieri della Stazione di Pieve di Cento dicendo che era stata truffata da un uomo conosciuto in un servizio di messaggistica telefonica che dopo averla persuasa sentimentalmente e convinta a investire 35.000 euro in criptovalute, l’aveva incoraggiata a investire altri 50.000 euro.

La donna, temendo di essere stata truffata la prima volta, dopo aver versato 35.000 euro a un soggetto mediante bonifico bancario senza avere riscontro del suo investimento, ha informato i Carabinieri che la nuova somma di denaro chiesta dall’interlocutore (50.000 euro), l’avrebbe consegnata a mano a una terza persona che le aveva fissato un appuntamento per la mattina del 25 novembre, davanti a un centro scommesse di Pieve di Cento.

All’appuntamento, però, oltre alla donna, ci sono andati anche i Carabinieri e alla vista del soggetto incaricato di ritirare la valigetta con i soldi, si sono avvicinati e dopo averlo identificato in un 21enne straniero, domiciliato a Bologna, lo hanno arrestato.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Ferrara, il soggetto arrestato dai Carabinieri, è stato rimesso in libertà.