Carabinieri davanti istituto Paolini Imola
(©Ufficio Stampa Carabinieri)

Protagonista dell’episodio un giovane che, entrato in un’aula della scuola, avrebbe tentato di staccare il crocifisso

I Carabinieri della Stazione di Imola sono intervenuti nell’Istituto Istruzione Superiore Paolini, in soccorso di una classe di studenti alle prese con un soggetto verosimilmente affetto da problemi di salute mentale.

È successo nella mattinata di ieri, 14 dicembre, quando i Carabinieri della Centrale Operativa di Imola hanno ricevuto la telefonata di un’impiegata che chiedeva aiuto per la presenza di un ragazzo aggressivo che era entrato nell’edificio, aveva interrotto l’attività scolastica ed era fuggito tirando due calci a un portone, ma senza danneggiarlo.

Rintracciato nelle vicinanze dai Carabinieri, mentre si trovava in compagnia della madre che lo stava cercando, il giovane è stato identificato in un imolese sulla ventina. Considerate le condizioni di salute del soggetto che stava delirando, i Carabinieri hanno chiamato i sanitari del 118 che lo hanno trasportato al Pronto Soccorso.

Ricostruendo quanto accaduto, i Carabinieri hanno scoperto che il giovane era entrato nella classe 3°B – Amministrazione, Finanza e Marketing (AFM), situata al secondo piano della scuola di secondo grado di via Guicciardini, aveva raggiunto la cattedra e dopo aver tentato di staccare il crocifisso, senza riuscirci perché era fissato al muro, ha urlato: “Sono Gesù Cristo!”, sostenendo che doveva fare delle comunicazioni importanti.

Nonostante lo spavento, gli studenti hanno gestito la situazione in maniera impeccabile, restando seduti ai banchi ad osservare in silenzio il giovane che avevano di fronte. Preso atto della situazione, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Imola e la Dirigente Scolastica, hanno incontrato subito gli studenti per rassicurarli e complimentarsi della maturità dimostrata in un momento di crisi.

Nella stesa giornata un delegato dell’Istituto Istruzione Superiore Paolini si è presentato nella caserma di via Cosimo Morelli per denunciare formalmente quanto accaduto alla Procura della Repubblica di Bologna: interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessità e vilipendio della Religione dello Stato.

Sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri della Stazione di Imola in merito a delle percosse che il giovane avrebbe commesso nei confronti dell’insegnante che in quel momento stava rivestendo il ruolo di pubblico ufficiale.