Biglietto parcheggio abusivo
(©Ufficio Stampa Carabinieri)

L’uomo si presenta come dipendente della fiera chiedendo denaro per il parcheggio delle automobili

I Carabinieri della Stazione Bologna Navile, durante un servizio predisposto per fronteggiare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi in concomitanza delle giornate in fiera, all’esterno del quartiere fieristico di “BolognaFiere Group”, nel pomeriggio di giovedì 1° febbraio, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Bologna, un 59enne italiano, residente in provincia di Palermo, disoccupato, già noto alle forze dell’ordine, accusato del reato di truffa e inosservanza del foglio di via obbligatorio.

L’uomo è un volto già “noto” ai militari della Stazione Bologna Navile, in virtù della sua attività illegale che puntualmente svolge all’esterno del noto quartiere fieristico durante lo svolgimento dei vari eventi.

Verso le ore 16:30 circa, durante la giornata inaugurale dell’evento fieristico “Arte Fiera”, a seguito delle diverse segnalazioni ricevute per la presenza di un parcheggiatore abusivo nella zona di via A. Moro, la pattuglia della stazione carabinieri di via L. Cipriani ha velocemente raggiunto la zona segnalata e, alla loro vista, l’uomo ha subito tentato di dileguarsi in maniera disinteressata; immediatamente raggiunto, è stato perquisito.

All’interno della tasca della giacca, i militari hanno rinvenuto 70 biglietti con la scritta “parcheggio posteggio auto” più 16 euro in contanti, suddivisi in banconote e monete di vario taglio, provento della sua attività illecita.

Nelle immediate vicinanze dell’uomo, i militari hanno individuato due autovetture che avevano sul loro cruscotto, un biglietto identico a quelli sequestrati. Da ulteriori accertamenti, i militari hanno appurato che il 59enne, presentatosi come un dipendente della fiera, chiedeva un corrispettivo pari a 10 euro per parcheggiare “regolarmente” le autovetture.  

Lo stesso, gravato da un foglio di via obbligatorio dal Comune di Bologna, è stato denunciato anche per non averlo rispettato.