Portici Bologna
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Oltre 50 studenti dell’Accademia di Belle Arti impegnati in cantieri di restauro, laboratori didattici-formativi e nella realizzazione di prodotti multimediali

Il progetto esecutivo di restauro del portico ligneo di Palazzo Grassi. Un supporto didattico multimediale per le scuole incentrato sui percorsi educativi dedicati ai portici di Bologna. E anche un video documentario per documentare i cantieri, processi operativi, protagonisti, incontri preparatori e conferenze aperte ai cittadini nell’ambito del progetto di “Porticando il Dna della città”.

L’iniziativa rientra nella quarta edizione di ‘Tre Istituzioni e un Patrimonio’, programma operativo della Regione Emilia-Romagna che promuove ampie partnership nel territorio per la riscoperta e il recupero di patrimoni culturali.
Collaborazione che ha visto in questa edizione operare assieme la Regione, 50 allievi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, il Comune di Bologna, l’Esercito per il Circolo Unificato di Palazzo Grassi e la Biblioteca dell’Archiginnasio.

I risultati di “Porticando il Dna della città” sono stati presentati a Bologna nel corso di una conferenza stampa con il tenente colonnello Mario Federico, direttore Circolo Unificato Esercito, il colonnello Francesco Randacio, comandante Esercito Emilia-Romagna, Mauro Felicori, assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Maria Rita Bentini, vicedirettrice Accademia di Belle Arti di Bologna, Anna Lisa Boni, assessora Missione clima, Relazioni internazionali e Portici Unesco del Comune di Bologna, Giuseppe Antonio Panzardi, Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna, Giorgio Bonsanti, già soprintendente all’Opificio delle Pietre Dure e professore ordinario di Restauro alle Università di Torino e Firenze.

Presentati anche due cantieri di Porticando, i cui risultati sono già stati illustrati a fine 2023: il restauro e la rimozione dei graffiti dal tabernacolo “Madonna con Bambino” nel portico di via Belle Arti 30, e il restauro di materiali cartacei, librari e fotografici con temi legati ai “portici” provenienti dai depositi del Comune di Bologna, compresa la manutenzione dei celeberrimi disegni di Pio Panfili conservati all’Archiginnasio.

Annunciata anche la prossima edizione di ‘Tre Istituzioni e un Patrimonio’, coincidente con l’anno accademico 2024-2025, che punterà su “Arte Pubblica” e vedrà sempre la collaborazione di Regione, Accademia e Comune di Bologna, partnership destinata poi ad ampliarsi con realtà del territorio.

“Non può che proseguire una esperienza che negli anni ha dimostrato l’efficacia dell’azione coordinata tra enti per la valorizzazione di un patrimonio, spesso poco conosciuto– ha detto l’assessore Felicori-. Anche per la prossima edizione si rinnova la composizione di una squadra con tutti gli ingredienti previsti dal format che punta su partecipazioni allargate per recuperare lo stato di salute di patrimoni, potenziare la loro fruibilità generare responsabilità nonché stimoli nuovi fra Istituzioni, giovani e cittadini”.

È in fase di definizione la nuova edizione che sarà dedicata alle opere disseminate nella città di Bologna e che ne determinano significativamente l’immagine. Da definire quindi una selezione condivisa di un campione di opere nello spazio pubblico come statue, monumenti, installazioni, su cui saranno orientate le attività di restauro e conservazione.