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(©Ufficio Stampa NSC)

La richiesta del luogotenente La Porta è motivata dalla necessità di assistere la convivente

Il Nuovo Sindacato Carabinieri Emilia-Romagna segnala la situazione di un dirigente, luogotenente Vittorio La Porta, in servizio al nucleo investigativo ravennate, che si è visto negare l’esenzione dal lavoro notturno, richiesta per poter assistere la convivente con una grave patologia.

Quando poi il Tar ha disposto la sospensiva del rigetto da parte del comando, in attesa del giudizio, gli è stato inviato un avvio di procedimento per un trasferimento.

Un modo di procedere che il sindacato, con il segretario generale Giovanni Morgese e la dirigente Antonella Mariano, responsabile della materia, contesta. “Si chiede che il ministro della Difesa, per il tramite degli onorevoli di stanza in Emilia-Romagna, prenda concretamente a cuore situazioni come questa, a nostro parere presumibilmente inaccettabili, scomposte, dannose e pregiudizievoli e altamente ‘antisindacali'”.

Ad avviso dei dirigenti regionali del sindacato La Porta, segretario provinciale ravennate, è “vittima di trattamento ingiusto, con penalizzazioni sul piano professionale, personale e familiare che non può essere protratto oltre”. “In qualsiasi ambiente di lavoro pubblico in presenza di un giudizio amministrativo, che nel caso in oggetto ha già dato ragione all’interessato, avrebbe sospeso qualsiasi provvedimento a sfavore del lavoratore anche semplicemente per non andare in contrasto con altra Istituzione di pari grado come quella della giustizia amministrativa”.