Valsamoggia nubifragio
(©Ufficio Stampa Confagricoltura Bologna)

Confagricoltura: “Aziende allagate, a forte rischio le colture cerealicole”

La Valsamoggia è di nuovo in ginocchio. Un forte nubifragio che si è abbattuto tra Monteveglio e Bazzano, nell’Area Metropolitana di Bologna, martedì 20 maggio ha infatti devastato nuovamente la zona che un anno fa era stata colpita in maniera importante dall’alluvione.

Il Rio Marzatore è tracimato inondando campi agricoli, strade e città. I primi sopralluoghi da parte dei tecnici di Confagricoltura Bologna indicano danni notevoli, soprattutto alle colture cerealicole, con i raccolti che rischiano di essere fortemente compromessi.

“Le immagini hanno inevitabilmente portato alla mente quello che è accaduto proprio un anno fa. La paura di tutti era davvero di essere di fronte ad una situazione similare e anche per certi versi davvero inaspettata” commenta Marco Caliceti, vice-presidente di Confagricoltura Bologna. “Il violento fenomeno ha causato ingenti danni in tutta la zona, colpendo principalmente le colture seminative. Diverse aziende aderenti alla nostra Associazione hanno perso decine e decine di ettari di cereali. E non sono le uniche. L’acqua ora si è ritirata, ma i terreni sono ricoperti di fango e sporcizia. Siamo di fronte all’ennesima ferita alla nostra agricoltura. Inutile dire che le aziende agricole sono allo stremo. Auspichiamo che il nuovo Fondo Mutualistico Nazionale Agri-CAT, istituito contro i danni alle produzioni agricole causati da eventi atmosferici di natura catastrofale, possa intervenire e aiutare chi è stato colpito e che, soprattutto, possa essere realizzato il piano straordinario per la gestione del territorio di cui tanto si è parlato. È arrivato il momento di farci trovare pronti di fronte a queste situazioni”.