Carabinieri al Parco della Montagnola Bologna
(©Ufficio Stampa Carabinieri)

Già noti alle forze dell’ordine, i tre uomini sono stati arrestati e processati con rito per direttissima

I Carabinieri della Stazione Bologna, coadiuvati dai militari della Compagnia Bologna Centro, nel corso di un servizio straordinario antidroga e antidegrado all’interno del Parco della Montagnola, della scalinata del Pincio e in piazza XX Settembre, hanno arrestato tre stranieri di 20, 21 e 26 anni, disoccupati, senza fissa dimora, già noti alle forze dell’ordine, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e\o psicotrope in concorso.

È successo nel pomeriggio di ieri, quando una pattuglia in abiti civili, appostata nei pressi della scalinata del Pincio, a ragionevole distanza, ha notato i tre stranieri con atteggiamento “di attesa”, tipico degli spacciatori alla ricerca di “acquirenti”, mentre stavano confabulando tra di loro.

Nel momento del controllo da parte di un’altra pattuglia, quest’ultima in uniforme, sopraggiunta dall’interno del Parco della Montagnola per identificare i tre uomini, forse avendo capito di essere stati scoperti, i tre hanno inizianto ad allontanarsi cercando di eludere il controllo.

Immediatamente l’intero dispositivo è entrato in azione, bloccando in un primo momento il 26enne e subito dopo il 21enne, il quale ha cercato di nascondersi dietro ad un parapetto in marmo. Il terzo straniero, scappato giù dalla scalinata del Pincio, forse perché pensava che fosse una buona via di fuga, è stato subito bloccato da un’altra pattuglia, appostata in strada.

Sottoposti a perquisizione personale, i Carabinieri hanno recuperato complessivamente 241 grammi circa di Hashish e un grammo circa di Marijuana, oltre a 765 euro di denaro contante suddiviso in banconote di piccolo taglio, verosimilmente provento dell’attività di spaccio e un coltello multiuso con tracce di sostanza resinosa di colore marrone.

La sostanza stupefacente e il denaro sono stati tutti sequestrati mentre i tre stranieri sono stati arrestati e, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, sono stati tradotti presso le camere di sicurezza. Dopo la celebrazione del processo con rito per direttissima, i tre uomini sono stati sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione presso un ufficio di polizia.