San Prospero Imola cerimonia antifascismo
(©Ufficio Stampa Comune Imola)

Il vice sindaco Castellari: “Ricordarli è un gesto che parla al presente ma anche al futuro”

Sabato 15 giugno scorso, a San Prospero, si è svolta la cerimonia a ricordo di Ugo Masrati, Giuseppe Casadio Gaddoni, Natale Bolognesi e Rino Geminiani, i quattro antifascisti assassinati nella frazione imolese durante il ventennio fascista e la successiva occupazione militare nazista.

Alla cerimonia sono intervenuti Fabrizio Castellari, vicesindaco del Comune di Imola, e Gabrio Salieri, presidente dell’Anpi di Imola, che hanno deposto una corona alla lapide posta all’esterno del centro sociale. Erano presenti, fra gli altri, anche Roberto Visani, presidente del Consiglio comunale, Daniela Spadoni, assessore al Welfare, Vittorio Gardi e Fulvio Andalò di Anpi Imola, Ettore Bacchilega di Anpi Sesto Imolese e il presidente Giuseppe Franceschelli, presidente del centro sociale San Prospero.

“Ricordare queste quattro vittime è fare memoria delle tante, troppe violenze che la popolazione civile dovette subire durante il ventennio fascista. La rivolta civile e la lotta partigiana hanno offerto insieme un contributo fondamentale per sconfiggere il fascismo – ha ricordato il vice sindaco Fabrizio Castellari -. Questi quattro cittadini trucidati, solo perché antifascisti, ne sono un esempio. Rinnovarne la memoria non è un rito, ma è molto di più: è un gesto che parla al presente ma anche al futuro, alle nuove generazioni, affinché l’antifascismo e la Resistenza continuino ad essere patrimonio di tutti i cittadini, come lo sono la libertà e la democrazia”.

L’iniziativa a San Prospero rientra fra quelle promosse dal “Tavolo di confronto” istituito nel febbraio scorso dal Comune, con lo scopo di elaborare un programma condiviso di iniziative da realizzare in occasione dell’80° anniversario della conclusione della Liberazione d’Italia, il 25 aprile 2025. In questi giorni si è riunito anche il “Tavolo di confronto” per valutare le prossime iniziative da organizzare da qui alla primavera del 2025, quando si festeggeranno gli 80 anni della Liberazione di Imola e dell’Italia.