Panchina rosso rosa a Imola
(©Ufficio Stampa Comune Imola)

Intanto è stata inaugurata la Panchina Rossa e Rosa della Città di Imola, scelta e voluta da Scarpetta Rossa Aps e Giro d’Italia Women, come simbolo contro la violenza sulle donne

Mercoledì 10 luglio, alle ore 10,25 prenderà il via da piazza Matteotti la quarta tappa del Giro d’Italia Women, la Imola-Urbino, di 134 chilometri. Dalle 9.00, sempre in piazza, ci sarà la presentazione dei team in corsa e delle atlete, oltre ad altre attività presenti e che saranno comunicate nei prossimi anni. Imola scrive così un’altra importante pagina di ciclismo, dopo il successo del passaggio del Tour de France, domenica 30 giugno scorso.

Il percorso in città

Le atlete partiranno da piazza Matteotti per entrare sulla via Emilia, svoltare sotto l’orologio del Comune, imboccare la via Mazzini e raggiungere l’ingresso dell’autodromo, dopo avere percorso tutto viale Dante. Una volta entrate in autodromo, le atlete percorreranno la pista in senso antiorario (lo stesso seguito dalle gare motoristiche), per superare la curva della Rivazza e uscire dalla pista all’altezza della palazzina uffici, all’inizio dei box, costeggiare il paddock 2 e uscire dall’autodromo su via dei Colli, per imbocca poi a destra la via Emilia, in direzione Castel Bolognese. Gli appassionati potranno seguire direttamente le fasi della partenza, in piazza Matteotti, oltre che disporsi lungo tutto il tracciato.

In occasione del Giro d’Italia Women, il 10 luglio, saranno organizzate diverse iniziative collaterali che saranno rese note nei prossimi giorni.

Il Giro d’Italia Women sostiene Scarpetta Rossa, contro la violenza sulle donne

Il Comune di Imola ha aderito all’iniziativa dell’associazione Scarpetta Rossa Aps e Giro d’Italia Women che individua nelle panchine dipinte di rosso e di rosa il simbolo contro la violenza sulle donne. A tal proposito, questo pomeriggio è stata inaugurata la Panchina Rossa e Rosa della Città di Imola, posta lungo la Ciclovia del Santerno, in via Graziadei accanto al Ponte di viale Dante. Sulla panchina è stata apposta una targa che riporta i loghi dei soggetti promotori e i numeri dei due centri antiviolenza di Imola, Trame di Terre e PerLeDonne ODV oltre che il 1522, così che la panchina, oltre che sensibilizzare, possa essere anche veicolo di informazione come lo sono le atre presenti sul territorio comunale.

“Dopo il Tour de France, un altro importante evento, quello del Giro d’Italia Women, che insieme alla Regione Emilia-Romagna abbiamo fortemente voluto portare sul territorio con 2 tappe che partono dall’Emilia-Romagna – fa sapere il sindaco Marco Panieri -. Un evento che include anche una stretta collaborazione con l’Agenzia ICE e in particolare il Ministero degli Affari Esteri per la promozione delle nostre eccellenze e che si abbina con una forte attività di sensibilizzazione per il contrasto alla violenza contro le donne lungo tutta la Penisola. Nel nostro caso, ci sarà l’inaugurazione di questa panchina rossa dedicata alla città e per questo ringrazio le Assessore coinvolte, Elisa Spada e Elena Penazzi. Abbiamo voluto una partenza della tappa dalla piazza principale della città, Piazza Matteotti nel cuore del centro storico, per poi proseguire verso l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, che è un tracciato sempre più legato alla storia del ciclismo, a partire dal 1968 con i Mondiali vinti da Vittorio Adorni e proseguita con i Mondiali di Ciclismo del 2020, i Campionati Italiani nel 2021 e pochi giorni fa con il passaggio del Tour de France.”

“Abbiamo aderito a questa iniziativa con l’obiettivo di continuare a tenere alta l’attenzione su un problema strutturale quale è quello della violenza sulle donne facendo rete con gli altri comuni che sono tappa del Giro d’Italia Women – sottolinea Elisa Spada, assessora alle Pari Opportunità e Mobilità Sostenibile -. La scelta del luogo è significativa perché si trova lungo la Ciclovia del Santerno, infrastruttura strategica del turismo sostenibile del nostro territorio e a pochi passi dall’Autodromo. Questo consente di avere grande visibilità alla panchina e al messaggio che porta e poter veicolare i numeri dei due centri antiviolenza presenti sul nostro territorio, oltre che il 1522, così che siano sempre più accessibili per tutte le donne che subiscono violenza”.