
Nel 1980 aveva fondato l’Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e d’Anagrafe (ANUSCA)
Dopo oltre quarant’anni di successi, l’Associazione perde non soltanto il suo fondatore, ma anche la sua anima ispiratrice, retta da una vitalità che ha consentito di raggiungere nel tempo traguardi sempre più ambiziosi. Il tratto distintivo di Paride Gullini è stato l’entusiasmo che l’ha animato fin dall’inizio della storia di ANUSCA. In ufficio prestissimo al mattino, fino al tardo pomeriggio, ogni giornata rappresentava per lui una nuova, stimolante occasione, per realizzare idee e progetti, consolidare collaborazioni e sinergie, allacciare relazioni con altre figure istituzionali per la valorizzazione professionale degli operatori demografici.
E possiamo certamente affermare che, in questi oltre quarant’anni di cammino alla guida di ANUSCA, siano tante, tantissime le sfide vinte. E questo si intreccia con la pregevole dote del Presidente di sapere guardare avanti con una visione precorritrice che è stata la ragione del coronamento di molti, moltissimi risultati.
Non a caso, questo suo pregio, che è diventato tratto distintivo dell’Associazione, è stato assunto quale chiave di lettura per ripercorrere la storia di ANUSCA nel volume che ne ha celebrato il Quarantennale. Non si può non definire illuminata l’idea di creare un’Associazione in cui gli operatori demografici si potessero riconoscere come categoria professionale: la specificità di ANUSCA, scelta difesa a spada tratta da Gullini fin dagli albori del sodalizio, e possiamo dire la sua arma vincente, è stata quella di non rivendicare una natura sindacale, ma di porsi verso le Istituzioni in una posizione di interlocuzione e stimolo attraverso la valorizzazione degli operatori grazie alla formazione e all’aggiornamento professionale.
Non è possibile dimenticare la sinergia e il rapporto di fiducia stabilito nelle relazioni con il Ministero dell’Interno fin dai primi anni di vita dell’Associazione e il lavoro, incessante, di sensibilizzazione sulla specificità di questi dipendenti comunali che svolgono in realtà mansioni demandate dallo Stato e la necessità di riconoscere questa specificità: è in questo quadro che va letto il risultato, storico, del finanziamento da parte dello Stato per la realizzazione dell’Accademia degli Ufficiali di Stato Civile, Anagrafe ed Elettorale nell’ormai lontano 2001 o, ancora, lo stanziamento economico previsto a favore degli operatori in ragione dei maggiori adempimenti legati al decreto 30/2007.
Gli uffici demografici sono stati a lungo in secondo piano nell’organizzazione degli Enti, ma possiamo affermare che, anche grazie alla tessitura instancabile di ANUSCA e del suo Presidente, anno dopo anno, hanno visto consolidarsi il proprio ruolo, fino all’importanza consacrata dal Legislatore con la scelta di porre al centro della riforma in senso digitale della Pubblica Amministrazione l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente. E anche il principio della circolarità del dato anagrafico, che ne è alla base, è stato una delle idee forti portate avanti da Paride Gullini nelle sedi istituzionali deputate, dopo aver osservato l’esperienza austriaca, ormai oltre vent’anni fa. Ma potremmo elencare numerosi altri esempi, che testimoniano della peculiare lungimiranza del Presidente nell’individuare, con anticipi a volte decennali, soluzioni tecnologiche che hanno contribuito, una svolta sdoganate dal Legislatore, ad una decisa evoluzione della nostra Pubblica Amministrazione.
Paradossalmente, appare limitante tracciare il suo ricordo esclusivamente nel suo ruolo di demiurgo di ANUSCA, perché Paride Gullini viveva intensamente l’esperienza di ANUSCA anche dal lato umano. Non ha mai mancato di sottolineare in ogni sede lo spirito di servizio degli operatori, la loro consapevolezza della delicatezza di un ruolo di giorno in giorno più difficile da interpretare, l’unità ed il senso di appartenenza alla categoria professionale e all’Associazione come rete a supporto del lavoro quotidiano. Gullini ha sempre ribadito la propria stima per gli operatori e il suo impegno quotidiano, che non ha mai avuto cedimenti nonostante le difficoltà, è andato sempre nella direzione di valorizzare al meglio la loro professionalità.
Il Presidente Gullini lascia in eredità una storia ricca di avvenimenti, di successi, ma anche la consapevolezza che ancora molto resta da fare. E’ la stessa consapevolezza che ha ispirato il suo entusiasmo e il suo attivismo fino all’ultimo giorno in ufficio.
“ANUSCA non sarà più la stessa senza il suo Presidente, ma è nostro preciso compito, e per nostro intendiamo il compito di tutti coloro che condividono e sostengono i valori e la mission di ANUSCA, onorare il suo prezioso, insostituibile lavoro, con lo stesso impegno nel portare avanti, ciascuno per la propria piccola, grande parte, il cammino dell’Associazione. Grazie Presidente!” commentano dall’associazione.










