
Iovino: “Continueremo a lavorare di concerto con la Regione nell’interesse dei nostri cittadini”
“Le casse di espansione del Lavino sono opere fondamentali per la messa in sicurezza anche del comune di Anzola. Se saranno, infatti, realizzate nel territorio di Zola Predosa, il loro impatto e i benefici si sentiranno anche ad Anzola e per questa ragione, come giunta ne seguiamo l’iter realizzativo con la massima attenzione” – commenta il sindaco di Anzola dell’Emilia, Paolo Iovino.
“Fin dall’alluvione dello scorso ottobre, io sono in contatto costante con il sindaco Dall’Omo, che ho personalmente invitato anche a gennaio a un incontro con i tecnici della Regione sui tempi di realizzazione, sia delle casse previste nel bacino del Ghironda, sia per quelle nel bacino del Lavino. Per quest’ultimo intervento, a fronte di una messa in opera ipotizzata per il 2028, abbiamo entrambi manifestato la nostra preoccupazione e la necessità di fare tutto il possibile per contenere i tempi, ottenendo, in quell’occasione, l’impegno da parte dei tecnici a cercare soluzioni che permettessero di anticipare almeno parte delle opere – prosegue Iovino – E’ un metodo di lavoro condiviso che ritengo sia l’unico in grado di dare risultati concreti, a beneficio delle nostre comunità. L’attenzione della Regione verso il nostro territorio è stata massima e ci tengo a ringraziare il Presidente de Pascale e la Sottosegretaria Rontini che in poche settimane, lo scorso 14 febbraio, hanno organizzato un sopralluogo ad Anzola per rendersi conto personalmente di quanto accaduto con l’alluvione di ottobre ’24, sia sul Lavino, sia sul Cavanella“.
Dunque, riguardo alle notizie di stampa uscite nei giorni scorsi, “è importante chiarire che le informazioni contenute nel primo articolo erano già state condivise dalla mia giunta nel corso dell’incontro pubblico dello scorso 19 febbraio, nel corso del quale abbiamo illustrato tutte le informazioni fornite dai tecnici della Regione in merito all’iter che devono seguire i lavori ed alle tempistiche degli interventi. In quell’occasione avevamo anche precisato che i tecnici regionali si erano presi l’impegno di fare tutto quanto possibile non solo per rispettare il cronoprogramma, ma anche per accelerare i tempi di realizzazione, ove ciò fosse possibile, sia per le casse di Lavino, sia per quella sul Ghironda” spiega il sindaco.
Anche la sola entrata in funzione parziale delle casse di espansione, infatti, contribuirebbe ad alleggerire il carico idraulico del Lavino ed a ridurre l’impatto delle piene.
“Dunque, se è giusto tenere alta l’attenzione su temi cruciali come la sicurezza del nostro territorio e delle nostre comunità, è però altrettanto importante, prima di pubblicare informazioni, avere la certezza che siano vere – conclude Iovino – Per questo, continueremo a lavorare di concerto con la Regione nell’interesse dei nostri cittadini, lontano dalle polemiche e con l’unico obiettivo di portare a casa, il prima possibile, risultati concreti“.










