Bologna, Carabinieri usano il taser per fermare un aggressore violento e armato

NSC: "L'attacco politico a chi lavora per garantire sicurezza è inaccettabile"

Apprendiamo dal quotidiano *Secolo d’Italia* del 06 maggio e dai numerosi video in circolazione, dal contenuto inequivocabile, quanto accaduto domenica 4 maggio a Bologna, dove un cittadino straniero di 28 anni, armato di coltello e in evidente stato di alterazione psicofisica, avrebbe aggredito e ferito un passante, in via Matteotti. L’aggressore avrebbe avuto l’intento di colpire altre persone, tra cui famiglie e bambini. A seguito delle numerose segnalazioni, i carabinieri del Nucleo Radiomobile sono intervenuti intervenendo con slancio e coraggio sull’aggressore, che non ha esitato o desistito dall’opporre resistenza, tanto da riuscire a ferire anche i due carabinieri, a cui non rimaneva che utilizzare il taser, senza il dover ricorrere alle armi da sparo.

Nonostante l’evidente gravità dei fatti e delle azioni delittuose manifestate dal malvivente, esponenti di partito locali avrebbero espresso la propria “preoccupazione” per l’uso del taser da parte dei Carabinieri, forse con l’obiettivo di rendere un episodio tanto pericoloso e sgradevole per la cittadinanza, in un mezzo di bagarre politica, attraverso la strumentalizzazione dell’operato di onesti servitori dello Stato.

NSC Emilia Romagna torna a chiedere rispetto e gratitudine per chi ogni giorno espone la propria vita al servizio della gente.

Il Nuovo Sindacato Carabinieri dell’Emilia-Romagna intende esprimere massima solidarietà ai colleghi coinvolti e respinge con forza ogni forma di strumentalizzazione politica dell’accaduto. L’uso del taser è stato conforme ai protocolli operativi e ha evitato ulteriori danni ai presenti.”Troviamo sconcertante che nel 2025 ci si scandalizzi per l’uso legittimo di un dispositivo non letale, utilizzato per fermare un individuo che stava seminando il panico in una piazza gremita. Invece di elogiare l’intervento che ha salvato vite, si alimenta una narrativa distorta e ideologica che mette sotto accusa chi garantisce la sicurezza pubblica.”“Il lavoro dei carabinieri è tra i più difficili e meno riconosciuti: intervenire in contesti di pericolo reale, decidere in pochi secondi come agire per tutelare la collettività. Chiediamo rispetto, protezione istituzionale e protocolli condivisi da tutte le forze politiche che mettano fine alle accuse pretestuose.”

Il Nuovo Sindacato Carabinieri continuerà a sostenere con fermezza i propri iscritti e tutti gli operatori delle forze dell’ordine che, ogni giorno, affrontano rischi enormi per garantire la sicurezza dei cittadini.