Marzabotto, il Biodistretto dell’Appennino Bolognese contro l’esclusione dei comuni montani dai benefici per le aree interne
La legge 12 settembre 2025, n. 131 (“Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane”) ridisegna i criteri dei comuni montani, rischiando di escludere molte realtà dell’Appennino
Il Biodistretto dell’Appennino Bolognese reagisce con forza alla legge che esclude molti comuni montani dai benefici destinati alle aree interne. L’ente definisce il provvedimento un atto ostile e sottrattivo, che penalizza agricoltori, allevatori e comunità locali impegnate a sostenere economie e servizi nei territori montani.
“Conosciamo bene i nostri comuni: queste risorse sono fondamentali per ridurre i costi dei servizi, degli asili, dell’assistenza agli anziani e delle mense scolastiche, specialmente quelle che valorizzano prodotti locali. Servono a contrastare lo spopolamento e a mantenere vive le comunità”, sottolinea il Biodistretto.
I dati confermano la criticità della situazione: la popolazione agricola europea è diminuita del 25% negli ultimi 10 anni, in Italia del 30%; solo il 3,6% delle imprese agricole controlla il 55% delle terre europee e il tasso di mortalità sul lavoro in agricoltura è 2,6 volte superiore alla media degli altri settori (Eurostat).
Per il Biodistretto, l’agricoltura di piccola e media dimensione rappresenta un bene comune e sociale, fondamentale per la comunità e per la tutela dell’ambiente e del territorio. “Viene inaridita da scelte che privilegiano oligopoli produttivi e commerciali distanti dai bisogni delle comunità locali”, avverte l’ente.
“L’esclusione dei nostri comuni dai benefici è un atto ostile che colpisce chi lavora ogni giorno per mantenere vive le montagne. Non possiamo accettare scelte che favoriscono modelli produttivi lontani dalle comunità. Noi ci opponiamo a questo progressivo, triste ed immeritato destino”, dichiara Lucio Cavazzoni, Presidente del Biodistretto dell’Appennino Bolognese.
Il Biodistretto chiede la revisione immediata del provvedimento e l’avvio di un confronto istituzionale che riconosca il valore strategico delle aree montane e delle comunità che le abitano.
Corporate Background – Bio‑Distretto dell’Appennino Bolognese
Il Bio‑Distretto dell’Appennino Bolognese ETS è un’alleanza cooperativa e senza scopo di lucro di imprese agricole, artigiani, associazioni, enti locali e cittadini nata per valorizzare il territorio montano e promuovere un modello di sviluppo agro‑ecologico sostenibile. Il progetto affonda le sue radici in un percorso partecipativo avviato oltre vent’anni fa con l’impegno del Gruppo di Azione Locale (GAL) dell’Appennino Bolognese e successivamente riconosciuto e sostenuto dalla Regione Emilia‑Romagna attraverso appositi strumenti di promozione dei biodistretti biologici.