
Il CISOM ha schierato le sue squadre alla Diga di Castreccioni
Una macchina organizzativa complessa, scenari ad altissimo realismo e una sinergia operativa impeccabile. Alcuni giorni fa, la splendida ma impervia cornice della Diga di Castreccioni, situata in una posizione nevralgica tra le province di Ancona e Macerata, è diventata il teatro di una delle più importanti esercitazioni di protezione civile dell’anno. Lo scenario ipotizzato, tra i più critici in assoluto per la pubblica incolumità, ha riguardato il rischio di collasso della struttura dell’invaso, attivando immediatamente i protocolli di emergenza e i reparti specializzati nel soccorso in ambiente acquatico.
Tra i protagonisti delle operazioni spicca la squadra dei corpi specializzati del C.I.S.O.M. (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta), presente con il proprio Nucleo di Soccorso Acquatico.
In prima linea, portando alto il valore della preparazione tecnica e dello spirito di servizio, si sono distinti sei volontari del Raggruppamento Emilia-Romagna, che hanno operato in stretta sinergia e perfetto coordinamento con i colleghi volontari provenienti dalle Marche e dalla Toscana. Insieme, gli operatori hanno lavorato instancabilmente simulando evacuazioni, recuperi di dispersi in acqua e monitoraggio degli argini artificiali dell’invaso.
L’addestramento ha permesso di testare i tempi di reazione, l’efficacia dei sistemi di comunicazione radio e l’integrazione delle procedure tra i diversi comandi regionali. La presenza dei tecnici emiliano-romagnoli, marchigiani e toscani ha confermato la versatilità logistica del Corpo, capace di proiettare i propri assetti specialistici ovunque sia necessario supportare le istituzioni locali.
“Affrontare simulazioni di questa portata è essenziale per garantire una risposta immediata in caso di reali calamità”, spiegano i responsabili del coordinamento, sottolineando l’importanza dell’aggiornamento continuo in scenari idrogeologici complessi.










