
Oltre uno su cinque si cura solo quando inizia a stare male
I bolognesi sanno che la prevenzione gioca un ruolo chiave nella salvaguardia del proprio stato di salute, ma coloro che si sottopongono a controlli regolari sono ancora pochi. È quanto rileva l’ultima indagine dell’Osservatorio Sanità di UniSalute, realizzata da Nomisma.
Dalla ricerca emerge infatti che il 97% dei rispondenti considera importante la prevenzione, ma appena il 56% fa visite anche in assenza di sintomi; 21% si rivolge al medico solamente all’insorgere di un disturbo, e addirittura più di uno su cinque (22%) solo quando comincia a soffrire di una malattia vera e propria. Tutto questo nonostante soltanto il 51% dei bolognesi valuti il suo stato di salute come ottimo o quantomeno buono.
A dimostrare quanto ancora un’ampia fascia della popolazione trascuri la propria salute c’è anche la frequenza con cui si svolgono alcuni esami. Basti pensare che il 34% dei cittadini del capoluogo emiliano non si è mai sottoposto a una visita dermatologica per il controllo e la mappatura dei nei, mentre il 12% non ha mai effettuato un elettrocardiogramma o una visita cardiologica. Sul fronte della salute femminile, il 51% delle donne non si è mai rivolta al proprio ginecologo nell’ultimo anno, e più di una su quattro (27%) non si sottopone a un pap test da almeno tre anni.
Interrogati sui possibili motivi di questa discrepanza tra consapevolezza ed esami svolti, emerge come le barriere che maggiormente impediscono l’accesso sono da una parte i costi delle visite, segnalati come un problema dal 29% dei rispondenti, ma dall’altra soprattutto la mancanza di tempo e i tempi d’attesa troppo lunghi (33%), che continuano a essere un ostacolo soprattutto per chi si rivolge al servizio pubblico. Non a caso, il 35% degli intervistati dichiara di essersi rivolto principalmente al privato, anche in convenzione col SSN, per effettuare visite di controllo negli ultimi 2-3 anni.
Chi si sottopone ad accertamenti lo fa principalmente per iniziativa personale (33%), oppure per la possibilità di accedere a esami gratuiti grazie a programmi di screening regionali o statali (29%). Un supporto significativo potrebbe venire da un maggior utilizzo dei pacchetti di prevenzione previsti dal welfare aziendale e dalle polizze assicurative, che oggi i bolognesi indicano come motivazione di un controllo effettuato nell’ultimo anno solo nell’11% e nel 6% dei casi.
Infine, per prendersi cura della loro salute i bolognesi puntano anche sullo stile di vita, ad esempio attraverso un’alimentazione sana e bilanciata (50%), limitando comportamenti a rischio come fumo e alcol (49%) e praticando attività sportiva regolarmente (40%). Percentuali inferiori considerano importante anche ridurre lo stress (27%) e migliorare la qualità del sonno (20%).










